dimissioni nel primo anno di vita del bambino, ai sensi del T.U. 151/2001, appena pubblicati dalla Cgil regionale.
L’aumento della disoccupazione giovanile femminile che in Lombardia supera il 25%, ha colpito in particolare le donne con contratti di lavoro parasubordinato e atipico che non rientrano in questi dati, risultando invisibili. Sommando le dimissioni nel primo anno di vita del bambino totalizzate dal 2006 al 2009 si arriva a un numero totale di oltre 20.000 donne che hanno lasciato il lavoro nella nostra regione.
«I dati comaschi e regionali, commenta Gabriella Bonanomi della segreteria della Cgil di Como, dimostrano che occorrerebbero
interventi strutturali per conciliare lavoro e maternità. La condivisione del padre nellutilizzo dellastensione facoltativa,
inoltre, si aggira sempre intorno a una percentuale inferiore al 5%, dato che non cresce negli anni. Ciò significa che le donne si
accollano quasi completamente lonere della cura dei figli e della famiglia, ancora troppo spesso a scapito della carriera. Occorre una riflessione seria sul tema del lavoro femminile e delle pari opportunità, a Como come in tutta la Lombardia».
