Assumendo come bussole per comprendere le variazioni dell’orientamento politico non i risultati delle diverse liste ma le idee che hanno animato la campagna elettorale si può notare che nettissimo è stato nello schieramento di Lucini il rifiuto dell’economicismo iperliberista, l’attenzione all’innovazione, alla democrazia partecipata, ai diritti, la scelta dell’accoglienza, dell’onesta, della competenza. Questi sono i temi – tutti a sinistra – che hanno catalizzato il sostegno popolare che ha fatto la vittoria del centrosinistra a Como. Nelle pagine che seguono troverete analisi laicamente dissimili dell’esito elettorale a Como, Erba, Cantù e negli altri comuni in cui si è votato.
Come sapete ecoinformazioni ritiene di essere stata parte del movimento culturale e politico che ha reso possibile la trasformazione nel capoluogo, ma questo naturalmente non diminuirà la nostra attenzione critica verso il governo della città. Siamo determinati a essere come sempre infedeli. E se plaudiamo alla rivoluzione determinata con l’equilibrio tra i generi della nuova giunta riteniamo sbagliata la scelta “economicista” di molti sindaci, compreso Lucini, che hanno voluto ridurre il numero degli assessori anche al di là di leggi già restrittive. Amministrare una città è compito complesso ed è interesse comune che venga svolto al meglio: se bastano otto assessori benissimo, ma se non sono sufficienti l’interesse dei cittadini non è il risparmio negli investimenti per la buona politica bensì il taglio totale delle spese realmente inutili. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
