
Ma noi ne abbiamo avuto un vantaggio. Valeria Peverelli, la nostra inviata servizio-civilista, superata la fase da lei giudicata “da dimenticare” della permanenza nella fiera universale del mercato ha poi collaborato con l’Arci. A ecoinformazioni per sei mesi, fino alla fine di aprile, ha partecipato (spesso con Leo il suo cane cieco) a tutte le nostre attività, aggiungendo all’impegno giornalistico in Expo (raccontato nel suo caustico blog Expost) quello per la diffusione dei temi che nella fiera dovevano esserci ma non c’erano. Valeria ha potuto così raccontare le iniziative di associazioni impegnate nelle infinite azioni di solidarietà in un pianeta oppresso dall’immorale ansia del profitto contro le persone, testimoniare con i suoi video la condizione dei migranti nel territorio lariano, partecipare alle cento iniziative culturali di Arci Xanadù. Insomma i suoi secondi sei mesi di servizio civile – a differenza dei primi a Milano – sono stati davvero dedicati a “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”. Bellissimo, bravissima, ma c’è un problema. Finito il servizio civile sarebbe stato bello poterle chiedere di lavorare con noi. Peccato che ecoinformazioni non abbia sufficienti risorse economiche per affiancare al volontariato dei vecchi il lavoro giustamente retribuito dei giovani. Ecco un disastro non imputabile (direttamente) a Expo. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni].

