ecoinformazioni

ecoinformazioni mensile ottobre/ Compact act “L’altra Cernobbio 2026”

E’ in distribuzione il numero di ottobre del mensile ecoinformazioni con la seconda sperimentazione, dopo quella del numero estivo dedicata al Mediterraneo e presentata anche in Sardegna in collaborazione con Arci Sardegna. La pubblicazione curata da Julia Mattesini, stagista a ecoinformazioni della Scuola arti e mestieri G. Castellini di Como, Amelie Di Matteo e Giulia Rho offre un’innovativa soluzione al complesso tema del fare memoraie dei contenuti culturali e politici di inziative di particolare rilievo senza utilizare strumenti preziosi ma desueti come gli atti tradizionali, costosi da realizzare e purtropo assai poco letti.

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ecoinformazioni 741

La via maesta dell’ambientalismo. E se ci credessimo davvero alla possibilità dell’ecologia politica? Non si tratterebbe solo di riprendere l’insegnamento prezioso di Giovanna Ricoveri, ma si dovrà osare molto di più per contrastare una diffidenza oramai radicata verso la politica, l’unica alternativa all’egoismo sociale e alla tendenza a costruirsi in mondo a misura di se stessi, delle isole apparentemente felici ma devastate da egoismi dominanti.

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ecoinformazioni 740

Benvenut3/ Avrete già notato in tante occasioni di promozione sociale dell’Arci le nuove energie che si sono sviluppate da settembre. Sono i/le nostri/e servizio civilist3

che per (almeno) un anno saranno impegnati nel progetto dell’Arci e daranno un contributo essenziale al ruolo sempre crescente che l’associazione ha nel territorio, che registra un costante e notevole incremento di circoli, attivist3, volontari3 e azioni e ha chiuso l’anno sociale con l’aperture di altri due nuovi circoli e circa 8500 soci in provincia. Nel contesto di guerre, genocidi, fascismo rampante di governo, ingiustizia sociale e ambientale ricordo che iscriversi al circolo Arci ecoinformazioni, proprietario di questa testata e animatore dell’attività giornalistica che in essa svolgiamo, concorre allo sviluppo del nostro progetto di giornalismo partecipato.

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Ecoinformazioni 739

Forse la fotografia può essere una delle forme più empatiche di giornalismo partecipato. Il fotografo è spesso nella scena, talora a pochi centimetri dal soggetto protagonista della storia. Certo ci sono anche i teleobiettivi ma essi spesso non sono “etici”, rubano immagini a persone inconsapevoli. Così il Festival della fotografia etica di Lodi è ogni anno un’occasione formativa per fotografi e giornalisti. Certo ha un costo: l’orrore che traspare da molte foto segna l’animo, ma può anche convincere sulla necessità di prosegurie a occhi aperti nel lavoro di raccontare dalla parte delle vittime. In questo numero Il giro di mostra dedicato al Festival – come al solito – presenta l’insieme di alcune mostre in modo parziale – solo per farsi un’idea – viste passandovi senza poter sostituire la necessità per comprenderle di visitarle. Ed è bello presentarvi in questo stesso numero i primi reportage della nostra nuova redattrice Mingma Yangzi Sherpa [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

ecoinformazioni on air/ Como contro Valditara

Il servizio di Giulia Rho nell’edizione delle 19,45 del 28 settembre di Metroregione di Radio popolare. A Como, il ministro dell’istruzione e del merito Valditara partecipa a un incontro alla Camera di Commercio intitolato Giovani, innovazione e territorio. Costruire luoghi dove arrivare, restare, tornare. Un titolo altisonante e contrario a ogni logica intrapresa da questo governo, specie nei confronti delle persone straniere.

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ecoinformazioni on air/ Parto negato a Erba

Il servizio di Amelie Di Matteo nell’edizione delle 19,45 del 25 settembre di Metroregione di Radio popolare. Chiude il Punto nascita dell’Ospedale di Erba. La decisione è stata comunicata da Ats Insubria, che motiva il provvedimento con il calo delle nascite registrato negli ultimi anni.

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ecoinformazioni 738

Villa Guardia, provincia di Genova. Quando 25 anni fa partì per volontà del Forum comasco del terzo settore Primaverafesta da cui qualche hanno dopo nacque la Fiera de L’isola che c’è avevamo ben chiaro che solo la politica e la capacità di pensare globalmente e agire localmente avrebbe permesso di costruire un distretto di economia solidale a Como.

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ecoinformazioni 737

Impossibile essere veramente italiani senza essere antifascisti. La buona notizia è che a Bagnasco (Alpi Marittime, provincia di Cuneo, mille abitanti) l’incontro Partigiani e contadini in Alta Val Tanaro ha registrato una partecipazione del tutto inaspettata, per quantità e qualità. Niente retorica, niente bandiere, niente fanfare da amarcord, niente slogan urlati. I sindaci di Bagnasco, Priola, e Ormea, così come gli studiosi della Resistenza qui invitati, di questa valle conoscono di persona uno per uno i cittadini, e raccontano quest’area strategicamente cruciale nella lotta di liberazione con competenza ma anche con familiarità e autentico affetto.

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ecoinformazioni on air/ 12 e 13 settembre Rete di Rebbio

Il servizio di Fabio cani nell’edizione delle 7,45 del 10 settembre di Metroregione di Radio popolare. Dal novembre 2022 le realtà che agiscono per il sostegno alle persone migranti, e in particolare per chi è in viaggio per realizzare il proprio progetto di vita anche fuori d’Italia, hanno costruito un momento di coordinamento con la Rete di Rebbio, un luogo alla periferia di Como ormai evocativo per il suo ruolo nell’accoglienza e nell’elaborazione politica sul tema delle migrazioni.

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ecoinformazioni 736

Sarebbe assurdo se mentre si legge della sconvolgente avanzata del partito nazional socialista in Germania che con oltre il 44 % costituisce una minaccia per l’umanità, ogni voce, persino quella pur lillipuziana di ecoinformazioni, non si ponesse il problema di come contribuire alla resistenza. In questo numero diamo conto dell’Altra Cernobbio che abbiamo organizzato con Sbilanciamoci e la Rete Pace e disarmo nella quale si è certamente costruito qualche tassello di alternativa alla cultura sociale e politica delle destre che contemporaneamente trovavano nuove e deleterie intese contro le persone al Forum Ambrosetti. E’ stata un’edizione particolarmente ricca e densa e per l’Arci, per ecoinformazioni in particolare, davvero straordinaria. Ma il contesto è drammatico, l’emergenza è conclamata e sono necessarie nuove radicalità, innovazioni, coraggio. Credo che sia richiesta anche a noi non solo la scelta irreversibile della convergenza tra idee differenti ma antitetiche alle destre dilaganti, non solo la capacità di far convergere la cosiddetta società civile in una comune lotta di libertà e civiltà come è accaduto per il referendum costituzionale. Occorre abbandonare l’antitesi azione dal basso e dal vertice che nasconde una distruttiva tendenza a considerare la politica della rappresentanza e quella dei movimenti e degli individui come incapaci di stringere patti non solo elettorali di azione comune. Ma occorre anche osare di più e far convergere la necessaria azione per la radicale trasformazione delle istituzioni e la necessaria acquisizione del potere con l’altrettanto urgente trasformazione culturale. Occorre unire formale e informale. L’Arci può farlo, può farlo ecoinformazioni. E con lo spettacolo Ho visto un re che ha concluso in Gloria l’Altra Cernobbio ci abbiamo provato e ci sembra di aver indicato una strada percorribile. Trovate tutto in queto 736 del nostro settimanale. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

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