ecoinformazioni

ecoinformazioni 737

Impossibile essere veramente italiani senza essere antifascisti. La buona notizia è che a Bagnasco (Alpi Marittime, provincia di Cuneo, mille abitanti) l’incontro Partigiani e contadini in Alta Val Tanaro ha registrato una partecipazione del tutto inaspettata, per quantità e qualità. Niente retorica, niente bandiere, niente fanfare da amarcord, niente slogan urlati. I sindaci di Bagnasco, Priola, e Ormea, così come gli studiosi della Resistenza qui invitati, di questa valle conoscono di persona uno per uno i cittadini, e raccontano quest’area strategicamente cruciale nella lotta di liberazione con competenza ma anche con familiarità e autentico affetto.

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ecoinformazioni on air/ 12 e 13 settembre Rete di Rebbio

Il servizio di Fabio cani nell’edizione delle 7,45 del 10 settembre di Metroregione di Radio popolare. Dal novembre 2022 le realtà che agiscono per il sostegno alle persone migranti, e in particolare per chi è in viaggio per realizzare il proprio progetto di vita anche fuori d’Italia, hanno costruito un momento di coordinamento con la Rete di Rebbio, un luogo alla periferia di Como ormai evocativo per il suo ruolo nell’accoglienza e nell’elaborazione politica sul tema delle migrazioni.

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ecoinformazioni 736

Sarebbe assurdo se mentre si legge della sconvolgente avanzata del partito nazional socialista in Germania che con oltre il 44 % costituisce una minaccia per l’umanità, ogni voce, persino quella pur lillipuziana di ecoinformazioni, non si ponesse il problema di come contribuire alla resistenza. In questo numero diamo conto dell’Altra Cernobbio che abbiamo organizzato con Sbilanciamoci e la Rete Pace e disarmo nella quale si è certamente costruito qualche tassello di alternativa alla cultura sociale e politica delle destre che contemporaneamente trovavano nuove e deleterie intese contro le persone al Forum Ambrosetti. E’ stata un’edizione particolarmente ricca e densa e per l’Arci, per ecoinformazioni in particolare, davvero straordinaria. Ma il contesto è drammatico, l’emergenza è conclamata e sono necessarie nuove radicalità, innovazioni, coraggio. Credo che sia richiesta anche a noi non solo la scelta irreversibile della convergenza tra idee differenti ma antitetiche alle destre dilaganti, non solo la capacità di far convergere la cosiddetta società civile in una comune lotta di libertà e civiltà come è accaduto per il referendum costituzionale. Occorre abbandonare l’antitesi azione dal basso e dal vertice che nasconde una distruttiva tendenza a considerare la politica della rappresentanza e quella dei movimenti e degli individui come incapaci di stringere patti non solo elettorali di azione comune. Ma occorre anche osare di più e far convergere la necessaria azione per la radicale trasformazione delle istituzioni e la necessaria acquisizione del potere con l’altrettanto urgente trasformazione culturale. Occorre unire formale e informale. L’Arci può farlo, può farlo ecoinformazioni. E con lo spettacolo Ho visto un re che ha concluso in Gloria l’Altra Cernobbio ci abbiamo provato e ci sembra di aver indicato una strada percorribile. Trovate tutto in queto 736 del nostro settimanale. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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ecoinformazioni 735

Ho visto un re/ E sempre allegri bisogna stare/ Che il nostro piangere fa male al re/ Fa male al ricco e al cardinale/ Diventan tristi se noi piangiam! Contro i re e le loro guerre, per farli soffrire ancora di più che renderli tristi e per abbatterne il potere, la strofa di Ho visto un re di Fo-Jannacci è un programma politico. La rivoluzione certo non è un pranzo di gala, ma neppure è un funerale. La nostra intreccia lotta e gioia, cultura e ricreazione, liberazione. Per questo all’analisi politica e economica puntuale delle relazioni dell’Altra Cernobbio abbiamo voluto affiancare una rappresentazione informale, scanzonata e gioiosa degli stessi temi, possibile grazie alla straordinaria disponibilità di attrici e attori da sempre impegnati contro i re e le loro guerre che insieme comporranno il “concerto teatrale”. Il banchetto regale (la convivialità è rivoluzionaria) alle 19 e il successivo spettacolo Ho visto un re alle 20,30 del 5 settembre al Gloria a Como sono la nostra manifestazione contro le disuguaglianze assassine e le guerre perché Pace e giustizia siano insieme. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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ecoinformazioni 734

L’immagine fuori dal tempo
Ne fissa il sorriso
Mentre offre semplici fette d’anguria
Insieme a tanti
Alla mensa di Sant’Eusebio
Nell’agosto primo ristoro
A chi giungeva qui a Como
Da molto lontano
Senza esser turista.

Dieci anni sono passati
E a tanti hai offerto
Lo sguardo e il sorriso
E sostegno per andar avanti
E accogliere concretamente

Come cosa buona e normale.
Ci lasci, ci manchi
Uno per uno ed insieme
Aprendoci all’empatia
Cerchiamo come possiamo
Di rendere Como più umana
.

[Claudio Fontana, in memoriam di Marta Pezzati]

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ecoinformazioni 732

Grazie Maurizio. “Maurizio”. O anche “Aliffi” come lo chiamavamo a scuola, usando quella pessima abitudine di riassumere in un cognome tutta la relazione. Conosco Maurizio dagli anni Settanta. Stesso liceo, stessa sezione, lui una classe di meno, ma le porte delle classi nella sede “provvisoria” di via Mentana erano una di fila all’altra e le pareti di cartongesso si bucavano senza problemi. Stesso liceo, stessi amici, stessi impegni, anche politici. Bassa forza, si intende: i leader erano altri (il maschile è d’obbligo e non sovraesteso). Persino stessa musica. Sì, abbiamo persino suonato insieme, ma non c’era storia da questo punto di vista, io – noi – arrivavamo sì e no a un arpeggio, lui era già di una bravura sconcertante, però non si è mai tirato indietro e ha sempre suonato con noi, alzando il livello. Ma non siamo mai stati capaci di imparare davvero. 
E quella disponibilità di adolescente non l’ha mai smessa: se proprio non poteva partecipare se ne scusava. “Umile” qualcuno l’ha definito, ed era sicuramente così, ma era l’umiltà dei grandi, davvero. Di chi sa.
Mille volte ci siamo ripetuti, dopo averlo ascoltato, che avrebbe meritato ben altra fama e – persino – ben altro successo. Ma lui continuava ad essere, davvero, quello di sempre, capace di passare dagli accordi di una canzone “di lotta” (stonata da tutti gli altri), al rock,, allo stile manouche, al jazz, alle canzoni portoghesi e via così. Solo alcuni flash, che non posso dimenticare. Schifo di Peter Schneider, insieme alla voce di Stefano Bresciani e alle percussioni di Francesco D’Auria: un pugno nello stomaco, con tutta l’eleganza di tre grandi amici. E poi il ricordo in musica di un altro grande amico – Cesare Sibilia, in cui avevo voluto inserire anche la chitarra e le percussioni di Maurizio e di Francesco, perché Cesare amava Bill Frisell sopra ogni altro e a loro avevo chiesto proprio di suonare almeno un pezzo del grande chitarrista americano. E poi ancora il duetto con la musica di Django Reinhardt, insieme a Flavio Minardo, regalato più di una volta sul palco del Gloria proprio per ecoinformazioni.

Ma lo so, lo sappiamo bene, che Maurizio è molto di più. E che ogni ricordo è parziale (cioè personale). Ma lui no, non era parziale: si ricordava persino di aver suonato con un disastro come me, e lo ricordava senza sarcasmo.

Grazie Maurizio. Tu e la tua musica – la nostra musica – siete e sarete con noi. [Fabio Cani, ecoinformazioni] [Foto di copertina Gianpaolo Rosso, ecoinformazioniAdiemus, Song of Sanctuary in Santa Brigida il 31 maggio 2024. Nella foto Maurizio Aliffi con Francesco d’Auria].

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Mediterraneo/ Spazio di alterità e conflitto nel giornalismo partecipato di ecoinformazioni

Su invito di Aldo Dessì, presidente Arci Sardegna, siamo state coinvolte nell’iniziativa Arci Camp in Sardegna allo scopo di proporre e condividere due momenti di attività e riflessione sul tema del giornalismo partecipato, potendo così portare la testimonianza della nostra recente collaborazione con ecoinformazioni, ma anzitutto un’occasione per presentare il numero mensile estate 2026 dedicato alla conferenza euromediterranea per la pace Nel mare di mezzo, tenutasi lo scorso dicembre a Cagliari.

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ecoinformazioni 731

ecoinformazioni enclave mediterranea. Non stiamo parlando della piccola produzione olearia comasca, ma dell’impegno dell’Arci e di ecoinformazioni per l’ambiente del mare nostrum che le destre hanno trasformato in mare mostrum. Con orgoglio vi in informiamo che due nostre redattrici ambientali Amelie Di Matteo e Giulia Rho sono state chiamate a tenere incontri nell’iniziativa di formazione Arci camp 2026, a Taccu di Osini in Ogliastra, Sardegna, che riunisce oltre 50 giovani, volontari e dirigenti da tutta l’isola.

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

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