Si tratta dell’organizzazione che riunisce le ong che in Svizzera operano nell’ambito dell’ asilo e della migrazione. Dato che la situazione a Chiasso e Como sta diventando sempre più pressante, la Sfh potrebbe prendere contatti con le autorità in Svizzera, ma hanno bisogno di verificare la situazione di persona. Per questo verranno in visita mercoledì e giovedì e incontreranno Roberto Bernasconi (Caritas), don Giusto della Valle (procchia di rebbiom Como senza frontiere), Flavio Bogani (Mensa Sant’Eusebio), Luigi Nessi (Paco-Sel), Luciana Carnevale (ecoinformazioni) e altri esponenti dell’attivismo comasco per i diritti dei migranti. Saranno a Como per valutare la situazione la responsabile di Amnesty svizzera Denise Graf, l’avvocato Adriana Romer con il direttore del Swiss Refugee Counci (www.osar.ch), Miriam Behrens.
Anche la stampa svizzera continua a seguire la situazione: il 17 e il 18 ci sarà Tv svizzera Romanda. La copertura mediatica è essenziale per tenere desta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla situazione e denunciare le illegalità dei governi, ma la frequenza dei servizi e delle interviste un po’ casualmente fatte a coloro che capitano i a San Giovanni quando ci sono i giornalisti e si improvvisano esperti pur avendo ben poche informazioni di prima mano, può portare alla diffusione di notizie parziali, incontrollabili e talora del tutto false. Opportuna quindi la visita dei giornalisti della Televisione della Svizzera Romanda che si propongono di svolgere una vera inchiesta giornalistica sull’attegiamento delle guardie svizzere alla frontiera.

