
Il Tunnel per l’alta velocità relativo al tratto Torino – Lione era stato pensato nel 1989 e qualche mese dopo iniziarono le proteste in Val di Susa che diedero vita, negli anni successivi, a un movimento sempre più attivo e ampio che continua a resistere tuttora opponendosi alla realizzazione dell’opera. Da allora sono state condotte numerose ricerche e prodotti tanti documenti. Sfoglia on line lo speciale di ecoinformazioni Tav: il treno che non serve.
Le motivazioni di fondo dell’opposizione alla linea dell’alta velocità sono basate su due elementi: il pericolo ambientale e la inutilità dell’opera.
Sono passati trenta anni di lotte, proposte, studi, incontri, manifestazioni, scontri ma la caratteristica principale di questa lotta , conosciuta in tutto il mondo, è che non è una lotta “ideologica”, come tanti vorrebbero far credere. Si basa su dati e studi, su proposte. Ha saputo coinvolgere cittadini ed istituzioni (tantissimi sono stati i sindaci NO tav di ogni parte politica). Certamente le sinistre e successivamente il M5s hanno fatto della lotta al Tav un’importante parte della loro proposta ambientalista, ma le adesioni sono andate molto al di là delle parti politiche che si sono impegnate a sostenere la lotta degli abitanti della Val di Susa.
Una caratteristica purtroppo negativa è che tutti ne parlano, ma pochi conoscono veramente i fatti sia tecnici che politici per schierarsi con consapevolezza della realtà.
Oggi l’opera è messa al centro di uno scontro di potere tra Lega (favorevole) e M5s (contrario). Le principali opposizioni parlamentari al governo giallo-verde sostengono il sì insieme alla lega (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Partito democratico), mentre Sinistra italiana lotta anche in Parlamento contro la Tav insieme, all’esterno di esso, a Prc e movimenti.
In trenta anni migliaia di persone sono state denunciate, hanno subito vessazioni ma in questi trenta anni abbiamo scoperto che il “potere forte” quello dell’interesse personale è in grado di manovrare gran parte della stampa nazionale, le istituzioni, e tanti organi dello stato per gettare discredito su un movimento sostanzialmente pacifico fatto di cittadini/ e comuni con idee politiche differenti ma uniti per salvaguardare il territorio, l’ambiente e gli interessi generali.
Il movimento No tav è strutturalmente gioioso, sereno e pacifico, basti pensare alle tante manifestazioni con i bimbi ed i nonni in prima fila.
Il 17 marzo a Como alle 15,30 allo Spazio Parini in via Parini 6 a Como incontriamo Alberto Poggio una persona che potrà fornire dati, informazioni, ragionamenti e idee per capire perché è vitale anche nel nostro territorio l’ opposizione al Tav Torino Lione. [Circolo Arci Terra e Libertà, Arci provinciale Como]

