Quando in una festa capita che gli ospiti (coloro che hanno invitato) e gli ospiti (coloro che hanno risposto all’invito) sono, non solo cotraddistinti dalla stessa parola, ma proprio un unico insieme di soggetti vuol dire la festa è riuscita. E’ il caso di quella nostra La previsione dei tempi di ecoinformazioni che si è svolta il 17 dicembre al Gloria. 100 persone per ecoinformazioni, 100 persone per La previsone dei tempi spettacolari videoconcerti musicati dal vivo. Bene anche la distribuzione dei “dividendi”: i libri in omaggio ai nostri sottoscrittori. Graditi l’aperitivo bio-solidale e il brindisi con i panettoni Arcs per la Palestina. Tutt3 content3, soprattutto noi del circolo: esausti, ma felici. Nel seguito la playlist di tutto lo spettacolo, le foto di Beatriz Travieso Pérez, i “dividendi in distribuzione ai soci sottoscrittori. Presto on line l’articolo di Fabio Cani.
Rivedere la festa di ecoinformazioni del 17 dicembre al Gloria attraverso le immagini di Beatriz Travieso Pérez. Guarda l’album delle foto.
Le card distribuite il 17 dicembre.
I libri presentati il 17 dicembre.
La previsione dei tempi
Lo sguardo ostile della prevalenza avvelena in tutto il pianeta le relazioni tra persone, generi, generazioni, comunità, stati. L’esito finale è la guerra. Abbiamo provato a esplorare alcune delle radici profonde di questa deriva usando il linguaggio dell’arte e della musica, affidandoci alla memoria di quel che è già successo e potrebbe succedere ancora.
▄ George Grosz/ La previsione dei tempi
Nei disegni di George Grosz durante e dopo la Repubblica di Weimar si scopre un’inquietante “previsione dei tempi”. Una borghesia affarista e corrotta prospera sulle macerie di una società che alleverà l’orrore del nazismo. Oggi, in tutto il mondo, viviamo un’indifferenza alla prospettiva, una “paura infelice” invano consolata dai consumi. Tornerà, in tutt’altra forma s’intende, la tragedia di allora?
▄ Le umanità parallele
795 milioni di poveri si aggirano per il pianeta. Intanto la ricerca scientifica disegna i suoi scenari percorrendo strade di cui non conosciamo il tracciato, guidata dai consumi, priva di controllo
democratico. Una strada molto lontana dal bene comune. Abbiamo quindi due società, due umanità parallele. Da una parte soffrire in silenzio, dall’altra brindare al successo.
▄ Il giardino di Antigone
La legge dello Stato di Creonte di Tebe contro la legge familiare di Antigone. Polinice non deve essere sepolto. E i migranti che affondano oggi a migliaia nel Mediterraneo? Fino a che limite la
legge dello Stato può imporre scelte individuali, come la decisione sul fine-vita o sulla struttura consentita delle famiglie? Insomma, obbedire sempre, soprattutto se si è una donna? La non
resilienza di Antigone è un’antica ma attualissima disobbedienza civile. Non dovremmo praticare anche noi una sana non resilienza alla mercificazione integrale, all’invisibilità del potere, al mondo
come immodificabile? I camuffamenti dell’autoritarismo ci impediranno di veder tornare le leggi valide ed efficaci, ma criminali, che abbiamo conosciuto? [A,R. ecoinformazioni]

