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Video, foto, articolo/ Il monumento sospeso/ la scuola resiste

L’articolo di Valeria Pigni e Renato tettamanti sull’inziativa a conclusione della mostra Il monumento sospeso che ha raccolto nella biblioteca di Como centinaia di allievi e allieve delle scuole del territorio che hanno svolto nell’ambito delle attività per l’80mo della Liberazione dal nazifascismo lavori creativi e profondi che sono stati illustrati e premiati il 4 giugno da Valeria Pigni e Sergio Simone del Comitato, dal dirigente scolastico provinciale Giuseppe Bonelli e dalla vicesindaca di Como Nicoletta Roperto. Alla fine Renato Tettamanti e Coletta Cremonesi del Comitato hanno consegnato a tutti 3 partecipanti un attestato di merito e si è svolta la visita delle classi alla mostra degli elaborati.

Il 4 giugno nella biblioteca comunale Paolo Borsellino di Como, 260 ragazzi con i loro insegnanti sono stati radunati dal Comitato per l’80mo della Liberazione dal nazifascismo in collaborazione con l’Ufficio
Scolastico territoriale, il Comune e la Provincia di Como. Sono stati presentati gli elaborati delle classi che
hanno aderito ad un progetto proposto nello scorso febbraio, lavorare su Resistenza, Pace ed Europa, i temi cardine del discorso del sindaco Antonio Spallino, in occasione dell’inaugurazione del Monumento alla Resistenza Europea di Como nel maggio 1983, e, ancor oggi, di grande attualità.
Molti prodotti originali, frutto di percorsi di studio e di approfondimento, sono stati consegnati all’ufficio
scolastico Territoriale alla metà del mese di maggio e ora messi in mostra a cura del Comitato per l’80.mo
presso la Biblioteca Borsellino, dove saranno visibili fino al 15 giugno: raccolte poetiche, composizioni
polimateriche, video, cartelloni esplicativi, disegni, poster e un significativo plastico essenziale del
Monumento alla Resistenza Europea.
Cinque Istituti comprensivi hanno aderito al Progetto, Como centro, Como lago, Como Prestino Breccia,
Cantù 2, Fenegrò, oltre all’Istituto Matilde di Canossa.
Undici classi delle scuole primarie, intere scuole come la Primaria “Ottavio Marelli” di Cantù o la “Pinin
Carpi” di Blevio, Venti classi delle scuole secondarie di primo grado e l’Intera scuola secondaria delle
Canossiane. L’Istituto Comprensivo Como Lago si è inserito nel progetto presentando elaborati di ben venti classi dei due ordini di scuola.
In biblioteca si è riunita una rappresentanza di studenti autori delle opere, in due momenti successivi, il
primo dedicato alla primaria. Ad ogni classe presente è stata data la possibilità di presentare il proprio
lavoro e sono stati assegnati attestati di merito, consegnati Giuseppe Bonelli, dirigente dell’Ufficio
scolastico territoriale, da Nicoletta Roperto in rappresentanza del sindaco e della Giunta e da Sergio
Simone, presidente del Comitato per 80.mo.

Tra i video realizzati e premiati è stato presentato un prodotto di quattro stagisti di
ecoinformazioni, studenti della Scuola d’ Arti e Mestieri G. Castellini
, che si sono resi disponibili
volontariamente come assistenti presso la mostra Il movimento sospeso. Gianni Colombo e il
Monumento alla Resistenza Europea di Como
.
L’incontro è stato caratterizzato dalla vivacità dell’assemblea e dalla spontaneità di alcune relazioni
sull’operato.«Realizzando questi cartelloni in gruppo, abbiamo imparato a conoscerci meglio ed ora
andiamo più d’accordo» ha dichiarato con commovente naturalezza una ragazza della secondaria G.
Leopardi. Lavorare sulla storia della Resistenza può servire quindi anche a potenziare la cooperazione…
Valeria Pigni, membro del Comitato, che ha coordinato l’evento, ha sottolineato «Vi ringraziamo perché,
anche attraverso il fare, vi siete dedicati alla Memoria: cosa fosse il fascismo, cosa sia l’antifascismo, cosa fu la guerra e come si manifestò la Resistenza in tutta Europa. In questo vi ha aiutato sicuramente un
monumento straordinario della nostra città: il monumento alla Resistenza Europea. Memoria è più di un
ricordo e questo voi lo avete ben capito: è conoscere il passato per interpretare il presente ed immaginare il futuro. Abbiamo compreso, dal vostro lavoro, che vorreste fortemente un futuro di Pace, questa è la vostra speranza.»
Non è un caso che sugli attestati di merito sia stata inserita una frase da Oltre il ponte di Italo Calvino.

E vorrei che quei nostri pensieri
quelle nostre speranze di allora
rivivessero in quel che tu speri
o ragazza color dell’aurora


La Pace era l’obiettivo dei giovani di allora, la Pace rimane una speranza dei ragazzi del presente. [Renato Tettamanti e Valeria Pigni per ecoinformazioni]

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