Como e il suo territorio stanno vivendo ancora ore drammatiche. La città e la provincia sono sotto assedio di eventi meteorologici senza precedenti, che stanno mettendo in ginocchio intere comunità.
Le piogge torrenziali, gli smottamenti e le esondazioni non sono più eventi “eccezionali”: sono la conseguenza diretta di un territorio abbandonato, sbancato, deforestato, impermeabilizzato. Un territorio sacrificato da anni a un business edilizio miliardario che non conosce limiti, che mette il profitto davanti alla sicurezza e al futuro delle persone.
La città non aveva mai visto nulla di simile: strade sommerse dal fango, case invase dall’acqua, famiglie isolate e al buio, cittadini costretti a spalare per ore nel tentativo di difendere la propria vita e le proprie abitazioni.
Il rischio per la popolazione è elevatissimo: intere aree sono fragili e vulnerabili, e ogni nuova perturbazione diventa una minaccia concreta. Le persone sono in balia del meteo, abbandonate alla propria resilienza, mentre le istituzioni restano lente e spesso inadeguate.
In queste ore non possiamo che “ringraziare”, in ordine assolutamente casuale, le amministrazioni a tutti i livelli che non hanno mai manutenuto sentieri, boschi, argini e letti dei corsi d’acqua, e gli speculatori che da anni sfruttano il nostro territorio per alimentare un business edilizio che sfrutta il fascino dei nostri luoghi
Non possiamo più chiamarla “emergenza”: questa è la nuova normalità. Ma la responsabilità non è della natura: è di chi, per anni, ha scelto di ignorare i segnali e di sfruttare senza limiti una terra fragile
Elisabetta Patelli, Europa Verde
Como alluvionata ma per Prefetto e Questore è tutto normale.
Da lunedì Como e la provincia stanno vivendo ore di seria preoccupazione per un’alluvione che ha già fatto danni per milioni di euro in un territorio già fragile orograficamente. A differenza di altre regioni del nord dove i sindaci già per lunedì avevano disposto la chiusura delle scuole (come a Genova) a Como e provincia è stata disposta dal Prefetto tardivamente la chiusura per la sola giornata di martedì. Restiamo attoniti dal fatto che le scuole oggi (dopo un violento ennesimo nubifragio nella notte) siano aperte e ci chiediamo, altresì, come possa disputarsi in queste condizioni (con gran parte delle vie d’acceso alla città chiuse) la partita di stasera tra Como e Sassuolo!
Riteniamo che soltanto per puro caso non piangiamo vittime in questa ennesima tragedia. Ci auspichiamo, pertanto, che Sindaco, Prefetto e Questore facciano tutto il possibile per tutelare gli studenti e i cittadini di Como e provincia. Toccherebbe poi fare una valutazione su come il nostro territorio sia stato messo in ginocchio da un clima impazzito e da una scarsa manutenzione delle nostre montagne e di corsi d’acqua. Perchè quando accadono certi eventi non è solo un problema di crisi climatica ma di mancanza di prevenzione sul territorio. Prima del turismo è a questo che bisogna pensare.
Gianluca Giovinazzo Segretario Provinciale SI

