Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 19,45 del 3 dicembre di Metroregione di Radio popolare. L’assessore regionale al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi, ha rilanciato oggi il fronte contro l’abbattimento dei ciliegi di Via XX Settembre: «Le piante sono in gran parte sane — ha dichiarato durante un sopralluogo — e non vanno tagliate. Quelle eventualmente malate vanno sostituite con altri ciliegi».
Comazzi è andato oltre: ha chiesto al sindaco di «togliersi l’elmetto» e rivedere la decisione. «Non si amministra con l’orgoglio» — ha detto — sottolineando come la scelta di intervenire unilateralmente senza ascoltare i cittadini rappresenti «una forma gravissima di omissione amministrativa e politica». L’assessore ha elogiato la mobilitazione pacifica dei cittadini e invitato il Comune a confrontarsi — con tecnici e residenti — per trovare una soluzione rispettosa del verde e del valore storico del viale. Intanto, la protesta in città si rafforza: dopo giorni di sit-in e raccolte firme — oltre 4-5 mila adesioni — emergono sempre più voci critiche anche su basi tecniche: un esperto esterno al Comune, l’agronomo/paesaggista Angelo Vavassori, ha dichiarato che non esiste alcun ostacolo tecnico reale alla ripiantumazione dei ciliegi e non a un cambio di specie.
La vicenda si trasforma così da una questione di verde urbano in una ferita all’identità collettiva: per molti comaschi quei ciliegi non sono solo alberi, ma memoria, aspettative e bellezza. Adesso la pressione su Rapinese sale — e la ‘figuraccia’ è resa ancora più evidente dall’intervento di Palazzo Lombardia. [Camilla Pizzi, ecoinformazioni]

