Ambiente

22 aprile/ “L’arte di fare eco” con Ecofficine, Luminanda e l’Istituto Ciceri

«Mercoledì 22 aprile, giornata mondiale della Terra, in programma l’evento finale del progetto formativo L’arte di fare eco, finanziato da Fondazione Cariplo.
Le classi quarte hanno lavorato sul tema del cambiamento climatico e della città sostenibile,
rileggendo attraverso l’arte e la fotografia quattro luoghi emblematici di Como: piazza Cavour, la Santarella, viale Varese, piazza Vittoria.

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Kamate Kasereka rilancia la campagna Debt for climate

Kamate Kasereka François, attivista congolese per il clima e i diritti umani, coordina dal 2021 la sezione della Repubblica democratica del Congo della campagna Debt for climate. Il pagamento del debito estero sottrae annualmente miliardi di dollari del bilancio dello stato, azzerando quei fondi necessari alla sanità, all’educazione e a risanare problemi sociali e climatici.

Fermare le grandi compagnie petrolifere in Congo

Mentre nell’est della Repubblica Democratica del Congo persistono violenti conflitti, la ripresa delle aste per i blocchi petroliferi e di gas rischia di aggravare l’instabilità, calpestare i diritti umani e compromettere gli impegni ambientali del paese, trasformando il più grande serbatoio di carbonio terrestre del mondo – fondamentale per la biodiversità, le comunità locali e il clima globale – in una gigantesca bomba di CO2, mettendo in pericolo gli ecosistemi e le comunità indigene. Un’intervista a Kamate Kasereka François.

https://znetwork.org/znetarticle/diffusing-the-next-carbon-bomb-the-fight-to-stop-big-oil-in-congo/?fbclid=IwZnRzaARKBlFleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEe9xwefuos21CkNFO5nAaUcco3HoT3wOHgu1CXRd4qUf_SmWUwhe-dh9UvZ9s_aem_3tcgIOpMk5bFuWIt0C2v1g

Un enorme potenziale climatico compromesso dallo sfruttamento di petrolio e gas

La Repubblica Democratica del Congo, paese dotato di un potenziale unico per affrontare la crisi climatica globale, è paradossalmente impegnata in una politica di aste pubbliche per lo sfruttamento del proprio petrolio e gas, dal momento che questi progetti sono, per le autorità, opportunità economiche. Kamate Kasereka François racconta come la campagna condotta dalla società civile abbia messo in luce sia i danni ambientali, sia i costi sociali dell’estrazione petrolifera in questi fragili ecosistemi, mettendo talvolta in discussione la fattibilità di questi progetti.

https://lens.civicus.org/interview/des-zones-essentielles-au-climat-mondial-sont-menacees-par-des-projets-economiques/

Creare assieme un cambiamento positivo/ Kamate Kasereka si presenta

Kamate Kasereka François, giovane attivista congolese, condivide le sue esperienze di mobilitazione e protesta, offrendo spunti concreti dai quali poter ripartire. «La mia motivazione nel dare vita alle sezioni locali di Extinction Rebellion e XR Rutshuru è scaturita dai traumi subiti dalla nostra comunità, in particolare dalla tragedia umanitaria senza precedenti, unita agli effetti del riscaldamento globale che si fanno già sentire in modo acuto. Mi sono posto l’obiettivo di dissuadere i giovani dall’entrare a far parte di gruppi armati e di spingerli invece a collaborare per promuovere un cambiamento positivo nella comunità».

Tra crisi umanitaria, violenze e sfruttamento c’è chi dice no

Kamate Kasereka François, ospite lo scorso 12 aprile a L’aria che respiri, ha condiviso le motivazioni che lo hanno portato a scegliere e intraprendere una lotta non-violenta, che, anche nel Nord Kivu, vede crescere una mobilitazione di tanti giovani che abbandonano le milizie locali armate. Tramite interventi di sensibilizzazione e solidarietà, Kamate si impegna affinché le persone possano riconoscere i propri diritti, dove pace, lavoro e tutela dell’ecosistema sono strettamente legate tra loro.

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Laria-che-respiri-del-12042026-e659593e-83d6-4d8a-b19b-be51390f5a3e.html[minuti 0:00 – 6:20]

​Lago di Pusiano/ Disinquinare le acque e sistemare le fognature

«Spetta alle Istituzioni trovare le soluzioni migliori per il disinquinamento delle acque del lago. Buona partecipazione, con oltre 70 persone presenti, e grande interesse all’incontro pubblico dal titolo Come sta il lago di Pusiano?, organizzato dal Circolo Ambiente Ilaria Alpi venerdì 10 aprile sera a Pusiano.
Sono intervenuti alcuni esperti che hanno illustrato i dati e le analisi relative allo stato di salute delle acque del lago. Diego Copetti del Cnr-Irsa ha illustrato l’evoluzione della qualità delle acque dai primi anni ’70 ad oggi. Di seguito Fabio Buzzi di Arpa Lombardia ha presentato i dati relativi allo stato ambientale del lago. Quindi Andrea Fenocchi dell’Università di Pavia è intervenuto in merito alle ultime attività di ricerca e ad alcuni risultati modellistici. Infine per la Regione Lombardia sono intervenuti Michel Fasoli e Daniele Magni, sul ruolo della Regione nel risanamento del lago. L’incontro è stato moderato da Roberto Fumagalli del Circolo Ambiente Ilaria Alpi.

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ecoinformazioni on air/ Ciliegi: il Comune fa ricorso

Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 7,15 del 23 marzo di Metroregione di Radio popolare. A Como il caso dei ciliegi di via XX Settembre non si è ancora chiuso. Dopo lo stop al taglio arrivato dalla Soprintendenza e dal Tar, il sindaco Alessandro Rapinese rilancia e decide di impugnare il parere che aveva salvato gli alberi.

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