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Fascismi rievocati e fascismi attuali

26 Aprile ore 17 piazza San Fedele a Como. In maniera ostinata e convinta, benchè reduci dalle celebrazioni del 25 aprile e dal presidio a Dongo, si ritrovano gli attivisti e le attiviste di Donne in Nero e di Como Senza Frontiere per continuare, in silenzio a pungolare le coscienze di turisti e passanti in questa domenica di estate in anticipo, per non spengnere l’attenzione su quello che succede in medioriente, per ricordare a tutte e tutti che la guerra è l’orrore dell’umanità e che chi,  usa le armi per sterminare, reprimere, fare carta straccia dei diritti delle persone innocenti, non può che essere definito fascista.

In una giornata che lega fascismi di ieri e di oggi è necessaria una rifkessione. Le varie commemorazioni del mondo fascista delle quali quella di Dongo è la più significativa, anche se non la più partecipata, sono evidentemente rivolte al passato, al fascismo di ieri che tante tragedie ha causato, si congiunge in maniera naturale all’eversione nera degli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso , fino ad arrivare ai giorni nostri con i nostalgici in bomber nero e testa rasata sul lungolago di Dongo.

Come si lega tutto questo con quello che succede a Gaza , in Cisgiordania, in Libano, in Iran e in tutti quei luoghi dove, in nome di un dio e di una razza, muoiono persone innocenti?

Basta vedere cosa fa il governo di Israele nei confronti dei palestinesi e basta vedere le teorie in base alle quali cerca di giustificare lo sterminio e la deportazione di un popolo per capire che , se anche non si rifanno direttamente all’ideologia fascista, i metodi sono gli stessi.

Per questo è antifascista essere nella piazza di Dongo a protestare rumorosamente , contro i fascisti nostrani ed essere in Piazza San Fedele , a testimoniare in silenzio la vicinanza al popolo Palestinese.

Continuare a tenere alta l’attenzione nei confronti di tutti i fascismi, è un imperativo non un’opzione, ogni sopruso è un sopruso nei confronti di tutte e tutti noi, ogni innocente morto sotto le bombe, è un caro appartenente alla nostra famiglia, la famiglia umana. Restate umani. [MAssimo Borri, ecoinformazioni] [Foto Massimo Borri, ecoinformazioni]

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