Con la prima ordinanza sulla sicurezza, Bruni, affermando di volere tutelare i minori, identifica nella repressione dell’accattonaggio la via giusta per risolvere i drammi determinati anche a Como dall’aumento della povertà. Si inasprisce il clima securitario e si prevedono multe e confische per i malcapitati.
Una possibilità garantita da «l’articolo 54 del testo unico degli enti locali che di fatto, grazie al Decreto sicurezza emanato dal Governo, aumenta i poteri del sindaco in questi ambiti».
Dura la posizione del sindaco: «L’utilizzo di minori con finalità di accattonaggio è un fenomeno assolutamente odioso che è nostra intenzione combattere in tutti i modi. Non è, infatti, un caso che la prima Ordinanza in materia di sicurezza abbia lo scopo di tutelare i minori», interessato soprattutto alla «dignità ed al decoro urbano che ci viene costantemente segnalato dai cittadini e sul quale ora si può intervenire anche con il pieno appoggio delle altre forze dell’ordine».
Nono solo multe per chi viene trovato a mendicare, dai 25 ai 500 euro, ma anche la confisca amministrativa del denaro provento della violazione.
Il Comune guarda comunque al futuro ed «a questa ordinanza seguirà presto un provvedimento che vuole prendere in esame il fenomeno del bivacco in alcune aree di pregio storico della città. Nello specifico, appuntato sull’agenda del sindaco, c’è il caso eclatante della sosta pressoché permanente sotto il Broletto da parte di un gruppo di sbandati che crea problemi di decoro e di deturpamento di uno dei luoghi più turistici di Como».
