Accattonaggio e quattrinaggio

«Non dare soldi alle persone che te li chiedono!» grida Confesercenti di Como in un suo nuovo cartello affisso da oggi a Porta Torre*. Il chiodo fisso è, ancora una volta, l’accattonaggio. Perché grida Confesercenti? Perché gli accattoni sono persone in difficoltà? Perché in alcuni casi sono, per giunta, sfruttati dalla malavita? Perché Osvaldo ha una gamba in meno? No, leggete bene, lo fa perché vuole «sostenere i servizi sociali solo per chi ha bisogno» suggerendo a chi governa una via d’uscita per queste vite disgraziate e sofferenti (e talvolta sfruttate).

Confesercenti si era già distinta (settembre 2015) per i suoi cartelli affissi al mercato coperto in cui si intimava agli zingari di stare alla larga, in stile anni Venti. Allora gli indecenti cartelli furono rimossi, con imbarazzate e temiamo insincere giustificazioni.
Questa volta il messaggio è più sottile, ma il concept dei cartelli è lo stesso: ripulire. Ripulire le giornate dallo spettacolo della disumana disuguaglianza. Ripulire le strade dagli sventurati, dagli storpi, dagli irregolari, dai senza dimora, dagli stranieri (compresi gli zingari ma eccetto gli svizzeri, che devono poter comprare in santa pace). In psicologia, una “fobia di derattizzazione”. L’unico modo per restituire il mercato ai cittadini puliti e i quattrini a chi se li merita.
Ma è l’aria, si sa, che è pericolosamente inquinata. [Andrea Rosso, ecoinformazioni]

  • Il cartello è su Porta Torre. Si può affiggere liberamente su Porta Torre?
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