«Non basta più quello – banale – biologico: dopo la visione dell’ennesima trasmissione del dolore, dopo avere letto ancora una volta i retorici titoli dei giornali mi sento in dovere di tutelarmi con questo atto, che ognuno può adattare alla bisogna per sé.
Se dovessi io morire di una terribile, terribile morte, o semplicemente dovessi io sparire per giorni, settimane o anche mesi, chiedo che vengano svolte in piena serenità le necessarie indagini per ritrovarmi, vivo o morto, e per assicurare alla giustizia chi ha fatto quello che ha fatto, rilasciando ai media le notizie necessarie per l¹informazione – non è necessario intervistare TUTTI i miei vicini di casa, essi non mi conoscono affatto – non è necessario intervistare i miei parenti, stretti o larghi, fino alla settima generazione: con alcuni dei quali ho avuto gli ultimi contatti il giorno della prima comunione – no, non ho un prete né un confessore, il parroco mi conosce per motivi strettamente professionali e comunque no, non ha la minima idea di chi io sia – nel caso ve lo dico già io: ero un ragazzo (vabbè, uomo) mite, logorroico (Aveva 3235744 parole buone per tutti…), sovrappeso, barbuto, nerovestito, gran lavoratore, tutti mi volevano bene, volevo bene a tutti, amavo gli animali e accumulavo per motivi misteriosi dischi, film e libri, avevo fatto del giornalismo una missione (non è vero ma da trapassato o comunque assente, lo concedo) – (…che poi ero il più gran bastardo della valle, ma chi lo direbbe?…) – non è necessario intervistare TUTTI i miei colleghi di lavoro che, tanto, confermerebbero quanto sopra – non è necessario inquadrare a lungo i miei parenti, amici, semplici conoscenti mentre piangono ricordandomi, zoomando sull¹occhio lachrimoso – non è necessario domandare a ottuagenarie sconosciute semianalfabete agguantate con l¹inganno all¹uscita del supermercato a pochi passi da casa mia cosa direbbero al malfattore che mi ha causato tutto ciò (faccio io: ³Belva, è una bbelva!²) – non è necessario intrufolarsi nei luoghi che frequentavo assiduamente alla ricerca di suggestioni. Essi sono bars, ristoranti, negozi di dischi, librerie e videoteche, al massimo a mio nome vi fanno uno sconticino – ho due gatti residui. Non è necessario inquadrarli mentre miagolano disperati. Hanno fame: non piangono per me. Dategli dei croccantini! (morbidi che non son più giovanissimi)
IMPORTANTISSIMO
Di me non devono disquisire in televisione conduttrici di programmi mattutini, pomeridiani e serali con un tasso di caucciù superiore al 10% nel corpo – Di me non devono parlare in televisione : criminologi che non sono stati sul posto (quelli che sono stati sul posto parlino con gli inquirenti, li aiutino e stop), direttori di settimanali a tiratura nazionale che hanno scritto un libro su Coco Chanel, mogli / amanti di giocatori di calcio di serie A (e anche B, non si sa mai – ah, per inciso non avevo la squadra del cuore e non giuocavo con gli amici al campetto, mi dispiace) sociologi o presunti tali con il nome che inizia per “C” e finisce per “repet” – Di casa mia non devono essere mostrati plastici in scala o altre ricostruzioni, a meno che non vi si faccia passare in mezzo un trenino che fa ciùf ciùf ché ci son bimbi in ascolto – No ingrandimenti di impronte di morso, schegge di arma da taglio, obici di mitragliette, chiazze di sangue o altro.
IMPORTANTISSIMO ++
Quando verrà preso il mio rapitore / assassino / coseinnominabili gradirei che esso venisse processato e condannato se colpevole, prosciolto se innocente. Siccome già questo è chiedere molto voglio che nel frattempo – NON venga intervistato tutto scarmigliato mentre lo portano via mettendogli le risposte in bocca – NON venga inquadrato mentre lo portano via con il rallenty e le zoomate sullo sguardo da pazzo (che è quello che farei anch¹io se la polizia mi stesso portando via, colpevole o innocente che sia) – NON si intervisti tutto il circo di parenti, amici, semplici conoscenti suoi per rifarvi che non vi ho dato i miei – NON si realizzino innumerevoli special televisivi durante tutte le fasi dell¹eventuale processo abbandonandosi a illazioni totalmente prive di qualsiasi fondamento – Ah, se fosse successo davvero l’irreparabile, beh, io sono contro la pena di morte a prescindere, anche di ‘sto stronzo che m’ha acciso e quindi non mi potete strumentalizzare nei dibattiti e nelle aule. Cicca cicca cicca. Ho dimenticato qualcosa? Ah, sì: autorizzo invece l¹uso di un medium solo se si agghinda come il mago Otelma e si butta nel punto indicato per trovarmi di persona. Io sarò lì di fianco che rido. Spero.
In fede Alessio Brunialti Griffani».
