Il legame dell’artista «con il Museo didattico della Seta era nato da quei frottage in seta creati con le planche di legno per la stampa, ricche di elementi floreali e astratti, matrici ancora oggi esposte nella sede museale e custodite nei depositi. La mostra ripercorre una produzione singolare e affascinante, opere indimenticabili di un’attività svolta contemporaneamente come pittore e scultore, che permetteva a Cerati, immergendosi nella vita quotidiana, di ritrovare l’ispirazione creativa legata al reale: tutti i tipi di materiali e di forme combinati in un’infinita varietà di colori».
