arte

Mostre/ Classico, moderno, contemporaneo in Ticino

L’offerta espositiva culturale, in questi tempi pandemici, è sicuramente ridotta, soprattutto nei territori un po’ periferici, come i nostri, che anche in tempi “normali” soffrono di carenze strutturali e di limitate risposte di pubblico… Sono quindi da accogliere con grande interesse le proposte che disegnano un’offerta “diffusa”, in piccoli centri con grandi aspirazioni.

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Culturattiva/ Una mostra in piazza Verdi

Una piccola mostra davanti al teatro Sociale di Como è stata allestita per il terzo presidio di Culturattiva, la serie di presidi organizzati da Unione degli studenti Como per rimettere al centro della società la cultura. L’idea portante dell’iniziativa, come di tutta la serie di Culturattiva, è quella di andare controcorrente rispetto ad una società che mettendo al centro produzione, capitale e consumo marginalizza e trascura l’arte, che dovrebbe invece essere un pilastro fondante della realtà.

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27 gennaio/ Arte della Memoria

In occasione del Giorno della Memoria, un gruppo di artisti – attori, danzatori, pittori, cantanti, autori- provenienti da gruppi e luoghi diversi, ha deciso di unire le forze per dar voce a quel pezzo della storia che mai si dovrebbe dimenticare.

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Shirin Neshat

Per un’arte laica. Shirin Neshat è un’artista iraniana, esule dal suo paese perché dissidente dalla repubblica islamica di stretta osservanza confessionale. La sua opera è visivamente piuttosto nota (molte delle sue immagini e anche le sue più recenti produzioni video sono spesso citate e diffuse), assai meno nota è la sua vicenda personale, culturale e politica, che in questo contributo racconta con chiarezza, serenità e passione. Al centro della sua vicenda di donna e del rapporto con la storia del suo Paese, c’è la distruzione dello Stato laico in Iran (fomentata dalle “democrazie” occidentali). La laicità non è dunque una questione “aggiuntiva” della storia contemporanea, ma un centro problematico fondamentale.

Guarda il video nell’edizione del 15 gennaio 2021 di Arci Como web tv.

Partecipa all’incontro del 15 gennaio alle 21 Laicamente sorelle e fratelli tutti da computer, tablet o smartphone.
https://global.gotomeeting.com/join/138032413

Segui l’incontro sulla pagina fb di ecoinformazioni.

19-20 settembre/ Associazione Lissi/ Arte non convenzionale in mostra

«I giorni 19 e 20 settembre, l’Associazione Alfonso Lissi organizza, presso la propria sede di Via Ennodio 10 a Como, l’esposizione “Lis-piazza – Mostra, installazioni e performance di arte non convenzionale”. Tale evento si inserisce nel contesto di Spazio Lissi, una serie di mostre artistiche che si svolgeranno nei prossimi mesi.
Ospiti di questo evento sono 17 giovani artisti del nostro territorio; sono fotografi, pittori, scultori e musicisti che hanno elaborato i loro lavori (tutti inediti) su un tema specifico: la piazza.

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Marcel Gotene

Dalle 12/ Artur Borghesani ci porta un video su Marcel Gotène (1939/2013), artista congolese che in sessant’anni di carriera è diventato il simbolo della pittura africana nel mondo. La ricchezza dei suoi dipinti prende spunto dalle scene di vita quotidiana, dai villaggi, dalla danza, dalle piccole case di paglia, dalle savane, dalle foreste. Le sue tele esprimono movimento, fantasia, prediligendo un universo tormentato, con suonatori di tam-tam, danzatori, uccelli, animali in un groviglio ingarbugliato, dando vita a vere e proprie favole dai colori vivaci, vibranti e vivi, come porpora, blu, arancione, rosso e giallo. In alcuni quadri Gotène vuole denunciare quello che di negativo vede nella vita quotidiana.

I programmi del 26 luglio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

26 luglio-16 agosto/ Arci Xanadù/ Schermi d’arte alla Villa del Grumello

Torna l’arte nella Villa del Grumello: di seguito il programma completo di Schermi d’arte, la rassegna cinematografica curata da Arci Xanadù sulle persone e le storie dietro i movimenti artistici che hanno fatto la storia.

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Arte/ Alberto Giacometti in mostra a Chiasso

Alberto Giacometti è uno dei grandi artisti del XX secolo che crediamo di conoscere: alcune delle sue opere si sono stabilmente insediate nell’immaginario collettivo, tanto da costituire una sorta di patrimonio comune dell’orizzonte visivo, e non solo per chi ha specifici interessi e competenze artistiche.

Poi, a considerarlo con l’attenzione che merita, rivela come tutte le grandi personalità una ricchezza completamente nuova.

È questa la sollecitazione che proviene dall’interessante mostra allestita al m.a.x.museo di Chiasso, aperta dal 9 giugno scorso, quando ancora non era accessibile al pubblico proveniente dal territorio italiano, e che da qualche giorno è accessibile per tutti.

L’esposizione è prioritariamente dedicata alla grafica dell’artista, secondo la missione dell’istituzione museale chiassese, sviluppata a partire dall’eredità del grande grafico elvetico Max Huber. E quindi è esposto un nutrito gruppo di opere (oltre quattrocento) realizzate con le diverse tecniche della grafica d’artista: xilografie, calcografie (soprattutto acqueforti) e litografie, comprese anche numerose illustrazioni per volumi, affiancate – sala per sala – da qualche scelto esempio di pittura e scultura, per sottolineare l’ampiezza e l’articolazione dell’orizzonte espressivo di Giacometti.

Nato nel 1901 in una frazione del comune di Stampa, nel Cantone Grigioni, Alberto Giacometti è artista cosmopolita quant’altri mai. Figlio d’arte (il padre Giovanni è pittore) e introdotto dal padre alla conoscenza diretta dell’arte europea contemporanea, appena poco più che ventenne, Giacometti si trasferisce a Parigi, dove si compie in buona parte la sua formazione. Attraversa quindi, stando in uno centri fondamentali di elaborazione (se non proprio “il” centro), le principali correnti d’avanguardia, ma – a considerare la sua vicenda artistica con sguardo retrospettivo – sembra quasi che avesse chiara fin dall’inizio la sua personalissima strada (o forse è una nostra percezione, incapace di staccarsi dalle sue opere più riconoscibili…).

Nell’esposizione, allestita in ordine sostanzialmente cronologico a partire dalle prime incredibili prove di un ragazzino appena decenne, si coglie il lavoro costante per l’elaborazione di un proprio linguaggio espressivo che aspira a un’essenzialità assoluta, frutto però non di una riduzione “minimalista” ma di una stratificazione profonda. Nella sua grafica, infatti, il segno nasce dalla complessità della relazione, dalla dialettica tra lentezza e velocità: sintesi magistrale a partire dall’analisi di dettaglio. All’interno di questo percorso si evidenzia la centralità della figura umana, continuamente indagata (straordinari sono i tanti ritratti ravvicinati, così come i nudi femminili frontali). In queste figure si rende evidente quell’intreccio tra arte e pensiero, richiamato nel titolo della mostra: Giacometti non fu propriamente un “teorico” ma, con atteggiamento significativamente moderno, attribuì sempre una notevole importanza alla “narrazione” ovvero alla comunicazione del proprio agire (e a questo proposito è particolarmente interessante una delle sue ultime opere, Paris sans fin, che contiene centocinquanta litografie e un suo testo).

Fondamentali per ricostruire l’universo dell’artista sono poi anche le molte fotografie che gli vennero dedicate durante la sua vita: vederle, con quel suo volto così espressivo, alternate alle sue opere induce quasi a pensare di poter vedere con i suoi occhi.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alberto Giacometti (1901-1966) grafica al confine fra arte e pensiero

a cura di Jean Soldini e Nicoletta Ossanna Cavadini

m.a.x museo, via Dante Alighieri 6, Chiasso – CH

fino a il 10 gennaio 2021 (chiusura estiva da 3 al 17 agosto agosto compresi)

orari: martedì-domenica 10-12, 14-18

Ingresso: CHF / euro 10; ridotto CHF / euro 7

Alcune vedute dell’allestimento:

16 giugno/ Arciwebtv/ Rousseau, un pittore nella giungla

Dalle 18/ Arci Xanadù presenta Rousseau, un pittore nella giungla. Spesso classificato come un artista naïf, Rousseau è stato uno dei precursori dell’arte moderna e ispirazione per molti artisti. L’intera opera dell’artista presenta tutti gli elementi della modernità: astrazione, subconscio, sogni, rifiuto del realismo e della prospettiva. Eppure nessuno riesce a capire come quest’uomo, senza alcuna conoscenza accademica e che ha iniziato a dipingere a quarant’anni senza mai lasciare Parigi, sia potuto diventare il precursore di movimenti come cubismo, psicoanalisi, surrealismo. Il documentario tenta di svelare questo mistero, esplorando le fonti della sua pittura e dei suoi soggetti, attraverso un’immersione pittorica nella Parigi del Novecento che collega le opere di Le Douanier a quelle di altri artisti e rivela la notevole influenza del suo lavoro sulla storia dell’arte.. Clicca qui o sull’immagine per andare al film.

Gli altri programmi del 16 giugno.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

7 giugno/ Arciwebtv/ Ipotesi progettuale/ Visita online

Dalle 15/ Ritornano le mostre online, stavolta con Ipotesi progettuale di Claudio d’Angelo, ospitata alla 10 a.m. Art di Milano. Dal sito della galleria: «Si tratta di un’importante occasione di riscoperta di un artista, scomparso alcuni anni fa, la cui ricerca è difficilmente collocabile all’interno di gruppi o movimenti. Ci troviamo piuttosto di fronte a un libero battitore dell’arte, la cui lingua è il tracciato dei segni che affida alla superficie delle sue tele, dei suoi disegni, delle sue grafiche. Nonostante l’apparenza il suo non è un lavoro di Optical Art e tanto meno legato a una dimensione percettiva, nelle sue opere è piuttosto una ripetizione continua dello stesso elemento strutturale. Una ripetizione che genera la differenza, così nella filosofia di Gilles Deleuze». Clicca qui o sull’immagine per visitare la mostra.

Gli altri programmi del 7 giugno.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

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