In mostra/ Sculture come seta

I tessuti dialogano con il marmo e il legno al Museo della Seta di Como, nella mostra inaugurata il 1° marzo e dedicata alle opere di Bruno Luzzani.

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Scultore di Pognana Lario, da sempre profondamente intriso delle tradizioni locali (che comprendono sia il lavoro del tessile che quello della pietra), Luzzani è dotato di una grande capacità nel trattamento della materia, cosa che gli consente veri e propri virtuosismi di modulazione delle forme: non poteva dunque sottrarsi alla tentazione di gareggiare con la morbidezza e la flessuosità della seta. In mostra, quindi, opere in marmo, pietra di Moltrasio e legno stratificato, in cui le pieghe, i panneggi, i nodi, le texture di superficie rivaleggiano con quelle dei tessuti e degli abiti. Blocchi di marmo ridotti allo spessore di pochi millimetri e “piegati” alle idee dell’artista, pietre moltrasine lucidate fino a trasformarle in smaglianti piani neri screziati di bianco, materiali “artificiali” e “naturali” al tempo stesso, come i legni stratificati della Tabu di Cantù, usati per modulare i volumi con il ritmo della materia. Il pubblico, accorso numeroso all’inaugurazione, stupisce e apprezza: per una volta guarda gli abiti come fossero sculture e le opere d’arte come si potessero indossare. Anche senza la colta introduzione del critico d’arte (e assessore) Luigi Cavadini, la mostra si può visitare fino al 16 maggio e approfittarne per conoscere la ricca offerta culturale del Museo della Seta, che – anche se sembra impossibile! – molte persone del circondario continuano a ignorare.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

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Alcune opere esposte al Museo della Seta di Como.

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