La vincitrice del concorso espone a S. Pietro in Atrio «le opere della sua produzione recente, ispirate ai componimenti poetici dello scrittore americano Walt Whitman – spiega un
«Per realizzare Leaves of Books – prosegue la nota –, l’artista ha lavorato sul “Canto di me stesso”, il primo libro della raccolta Leaves of grass di Walt Whitman. Valentina Perazzini ha prelevato tutte le virgole del testo, la parola “erba” e i suoi riferimenti. “Pensando alle virgole come foglie d’erba dei libri”, spiega, “le ho sostituite nel libro a vere foglie d’erba. Le virgole e le parole “erbose” rimosse le ho poi applicate sulla stampa fotografica”».
Allo Spazio Natta sono invece esposte le opere degli altri 19 finalisti: «Opere a tema libero che spaziano dalla pittura alla fotografia, dalla scultura all’installazione, fino alla video arte e all’animazione digitale: Daniele Cascone, Marco Castoldi, Rita Casdia, Alice Colombo, Federica de Ruvo, Valentina Ferrandes, Annalisa Fulvi, Alessandra Maio, Marta Manfredini, Mauro Panichella, Viola Pantano, Francesca Pasquali, Arianna Piazza, Lemeh42, Miriam Secco, Jill Sylvia, Patrick Tabarelli, Nicola Felice Torcoli, Cosimo Veneziano». Una menzione speciale hanno ricevuto Alice Colombo e Jill Sylvia.
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