
«Campi sterminati che solo attraverso interazioni costanti si possono affrontare – spiegano gli organizzatori –. Esiste la flessibilità nel lavoro e non esiste nel volontariato? La specializzazione e il volontariato non sempre si incontrano, ma quest’ultimo spesso viene sostituito dalla solidarietà, pertanto diventa motore portante in un paese esasperato e ormai in declino, dopo un normale ciclo di sviluppo. Quali strategie, quale socialità, quali laboratori? A voi la parola».
Per l’iniziativa è stata creata una mailing list apposita a cui ci si può iscrivere con una e-mail a spazi-sociali-autogestiti_taz_como+subscribe@googlegroups.com. [md – ecoinformazioni]
