Posti rosa
La discussione è quindi ripresa sui Posteggi rosa e il primo emendamento di maggioranza a cui Ceruti ha cercato di fare 8 subendamenti, per cercare di garantire la gratuità per le prime due ore di sosta, che non sono stati accolti. L’emendamento è stato quindi votato dalla sola maggioranza. Il secondo emendamento è stato presentato da Rapinese ed era inteso a rendere fruibili i posti auto all’interno del Municipio alle neomamme. Una presentazione nata male, dato il ritardo del presentatore, ancora impegnato fuori dall’aula con i residenti di via Spartaco, mandato a chiamare con un usciere comunale fra i borbottii della maggioranza; qualcuno nell’attesa ha anche detto: «E un caffè glielo portiamo?»
Con un subemendamento presentato da Molteni con la richiesta di eliminare del tutto i posti riservati per gli amministratori: «Vedremo se esiste un privilegio o reputiate non lo sia». «È un benfit» ha concordato Rapinese. «È demagogia, perdiamo solo tempo» ha replicato dalla maggioranza Vito De Feudi, Pd, «siamo uguali a qualsiasi cittadino che lavora in centro» ha controbattuto Ceruti, a cui ha replicato Marco Servettimi. Amo la mia città, «io ho il mio lavoro, non sono un dipendente del Comune, quando vengo qui vengo per servizio». E come populista e pretestuosa è stata definita da Mario Forlano, Como civica, mentre Scopelliti ha attaccato frontalmente la maggioranza definendola incapace di fare proposte. Subemendamento e emendamento sono quindi stati bocciati dalla maggioranza.
Nelle dichiarazioni di voto, in un clima teso, le minoranze hanno parlato di stravolgimento della proposta di deliberazione, una accusa minimizzata da Stefano Legnani: «Il nostro emendamento non ha stravolto il documento, l’unico cambiamento è la gratuità». Al voto comunque maggioranza e minoranza, salvo Rapinese contrario, hanno approvato la delibera.
Interrogazioni
Avendo a disposizione ancora del tempo prima della mezzanotte sono state affrontante delle interrogazioni delle cui risposte scritte i proponenti non si sono sentiti soddisfatti. Due di Rapinese. Una sul lungolago per sapere, tra l’altro, come sarà, quanto costerà, chi pagherà? A cui il sindaco Mario Lucini ha risposto di guardare lo studio di fattibilità disponibili negli uffici, mentre i lavori finiranno entro due anni dalla ripresa dei lavori. Una risposta piccata in cui ha voluto sottolineare «che alcune delle interrogazioni del consigliere Rapinese non sono fatte per ottenere una risposta» e «su alcune non ritengo ci sia l’utilità e l’opportunità di rispondere». A Rapinese è stata data risposta anche sull’utilizzo dei posteggi del Politeama ora regolamentati dal nuovo amministratore unico del Politeama. All’interrogazione di Ceruti sulla rete wi-fi in centro ha risposto l’assessore Lorenzo Spallino che ha riepilogato lo svolgersi dell’iniziativa e l’impossibilità di lasciare libero l’accesso «anche se l’ultima versione del decreto del fare lo permetterebbe» a causa delle utenze anonime che alcuni stranieri possono ancora avere.
Poco prima delle undici e mezza è così finita la seduta con un piccolo rinfresco per le feste natalizie e di fine anno. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

