Le persone, cinquecento circa, hanno portato abiti, accessori, libri, fumetti, dvd, giochi ancora in buono stato inutilizzati e li hanno scambiati con altri oggetti più interessanti. Tutto senza spendere un euro e con un notevole beneficio per l’ambiente. Tutte le attività proposte erano gratuite: danze popolari, bolle di sapone con materiali di riuso, teatrino di ombre cinesi e altri laboratori per bambini.
Attivo lungo tutto il giorno servizio bar, spazio bebè con “pannolinoteca” e sportello energia per chiedere gratuitamente consulenze sull’energia.
Sono stati scambiati solo oggetti in buono stato e puliti, al massimo cinque a persona. I beni non ritirati al banco di accettazione per il baratto sono statI lasciati alla cooperativa “Si può fare” di Como, presente tutto il giorno con uno stand, e regalati per fini sociali.
Prossimo appuntamento all’ insegna del baratto: domenica 25 ottobre, sempre alla Caserma de Cristoforis
Organizza L’isola che c’è in collaborazione con il progetto ”Radici e Ali”; promuove Lavoro e Solidarietà, Questa Generazione, LasQuolachevola, Auser e Acli Como; aderiscono scout Cngei Como 1 e Como 2, Famiglie in Cammino, Si Può Fare, Tutti in Piazza Fra Due Ore, Battito d’Ali, Nascere Bene Vivere Meglio e Garabombo.
[aq, ecoinformazioni]
