Cultura

6 maggio/ “The Sea” proiezione nazionale anche al Teatro Nuovo di Rebbio

The Sea (Il mare) è un film che racconta la quotidianità dell’occupazione israeliana della Palestina, fatta di discriminazioni e impedimenti al movimento, attraverso la vicenda drammatica e delicata al tempo stesso di Khaled, un ragazzo dodicenne di Ramallah, cui è impedito di fare la gita scolastica fino al mare, lontano meno di un’ora di strada ma negato alle persone provenienti dalla Cisgiordania.
La vittoria ai Premi Ophir (gli “Oscar israeliani”) e la seguente candidatura ufficiale ai Premi Oscar per il 2026 del lavoro del regista Shai Carmeli Pollack ha provocato l’ira del governo israeliano che non solo ha annunciato lo stop dei finanziamenti ai Premi Ophir, ma sta anche cercando di impedire in tutti i modi la distribuzione e la diffusione del film all’estero, Italia compresa. Per questo per la serata di mercoledì 6 maggio è stata organizzata una proiezione contemporanea in oltre 100 città italiane.
All’iniziativa nazionale partecipa anche Como: il 6 maggio The Sea verrà proiettato, con introduzione a partire dalle 20.30 e ingresso a offerta libera, al Teatro Nuovo di Rebbio (via Lissi 9), recentemente restituito alla vita culturale della città, per iniziativa di Parrocchia di Rebbio, Como senza frontiere, SemmSumud, Habibi-Habibti e Spazio Gloria-Arci Xanadù.

Teatro Sociale/ Il programma del festival Como Città della musica 2026

«Il Festival Como Città della Musica torna per la sua 19ª edizione, confermandosi uno degli eventi culturali più attesi dell’estate. Diretto e organizzato dal Teatro Sociale di Como-AsLiCo, in collaborazione con la Società dei Palchettisti e con il contributo del Comune di Como, il festival animerà la città dal 30 giugno al 12 luglio 2026 con un programma ricco di spettacoli di grande rilievo, ispirati al tema La luce langue, tratto dall’opera Macbeth di Giuseppe Verdi.

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La rana bollita/ Una riflessione sulla libertà

Alla vigilia del 25 aprile, lo Spazio Gloria, ha ospitato la compagnia teatrale Sciarada che ha inscenato lo spettacolo La rana bollita. Una rappresentazione intensa e riflessiva, capace di coinvolgere il pubblico attraverso una narrazione ambientata nell’epoca nazista, ma sorprendentemente attuale nei suoi significati.

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Anteprima foto e video/ Rane resistenti al Gloria

Lo spettacolo teatrale La rana bollita del 24 aprile sera dell’Anpi di Como e dell’Arci, insieme all’Arci provinciale, ospitata al circolo Arci Xanadù ha riempito la platea del Gloria e anticipato nel modo più giusto e politico la Festa della liberazione. Appluditissimo lo spettacolo che con un crescendo di scene nelle quali tutti hanno colto evidente attinenza alla realtà attuale di sottovalutazione di repressione, autoritarismi, bellicismo e violenza crescenti mal percepite e troppo poco contrastate. Presto on line l’articolo di Amelie Di Matteo.

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Cooperativa Ecofficine/ L’arte di fare eco con Luminanda e Istituto Ciceri

Il progetto della Como del futuro del Liceo Ciceri incontra la cittadinanza. Mercoledì 22
aprile oltre 40 studentesse e studenti dell’indirizzo economico-sociale sono stati protagonisti di una
camminata creativa che ha attraversato i luoghi simbolo della città, da piazza Cavour alla Santarella, da viale Varese a piazza Vittoria. Durante il percorso, i partecipanti hanno portato con sé ed esposto quattro maxi opere grafiche digitali, esito del lavoro svolto durante l’anno per L’arte di fare eco.

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Essere Lucrezia/ Arte relazionale tra donne

Uno spazio tra donne per incontrarsi, raccontarsi, creare insieme. A partire da marzo 2026 il quartiere di Rebbio ospita una tappa del laboratorio itinerante “Essere Lucrezia” dal titolo Sobhiye / الصبحية.
Sobhiye è una parola araba che richiama il mattino, l’inizio, il ritrovarsi. È uno spazio femminile creativo ed emotivo, semplice e accogliente, pensato per donne di diverse provenienze, età e storie di vita che abitano il quartiere di Rebbio.

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Anticorpi repressi/ La denuncia e il comunicato

La nuova spegiudicata frontiera delle repressione della libera espressione politica armati di regolamenti, di cui earavamo già a conoscenza da giorni ma il nostro giornale ha atteso che fossero i protagonist a rendere la pubblica la notizia, è davvero preoccupate. Che siano stati i vigili ad abusare del loro potere o che sia la norma effettivamente censoria poco importa: il fatto resta gravissimo. Anzi se si concludesse che è il regolamento a impedire il volantinaggio sarebbe la misura di un fallimento non aver saputo contrastare norme peggiori di quelle del condice Rocco fascista. A suo tempo l’Arci, Csf e alcune forze poliche denunciarono la pericolosità del Nuovo regolamento comunale. Purtroppo senza riuscire a stimola la necessaria risposta.

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Reportage di Claudio Fontana/ Scatti di coesistenza felice

I fotografi di ecoinformazioni non sono solo professionisti in grado di raccontare cone le immagini ciò che il nostro giornale illumina. Sono molto di più perché sanno molto di più e i loro scatti “partecipati” fissano attimi delle storie di chi raffigurano. Così in quelle di Claudio Fontana, non si vede solo l’evento ma il suo contesto fatto di amicizia coesistenza e gioia di fare bene il bene.

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Reportage di Massimo Borri/ C’è posto per noi

Dà sicurezza sapere che al Teatro Nuovo di Rebbio c’è ancora posto per noi. Noi persone vere, sentimenti attaccati alla pelle, corpi emozionati, emozionanti e emozionabili. Nella foto di Massimo Borri, ecoinformazioni, del 19 aprile i corpi cantano: gioia, pianto, sorrisi sornioni, risate urlate e compite, urla intonate e suonate. E musica. E un pugno alzato perché quando ci vuole ci vuole.

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Il Nuovo c’è/ Festa di riapertura per la Palestina e l’Aido e un concerto straordinario

La sicurezza, spesso strumentalizzata dal potere con un senso opposto al significato reale, ha imposto la chiusura del Teatro Nuovo di Rebbio per mesi dal 12 gennaio al 19 aprile quando finalmente si è festeggiato con l’evento che ha unito la gioia, la presentazione della attività dell’Aido, la denuncia di Alae Al Said del genocidio israeliano del popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania, un concerto, condotto da Andrea Parodi, straordinario, applauditissimo dalle persone che hanno completamente riempito il teatro sicure di partecipare a un evento che aumenta la sicurezza di tutt3. Per la verità il Nuovo non ha mai chiuso davvero e la scelta di considerarlo integrato – come indicato anche nell’intervento di don Giusto – in un sistema del quale fanno parte anche il Gloria, l’Astra, il Sociale e altre sale in provincia ha determinato che la vitale opportunità di spazi per la libertà e la sicurezza reale delle persone sia stata in questi mesi ridotta, ma non completamente compromessa. Chi voleva togliere sicurezza alla Bella Como negandole libertà, fantasia, arte cultura e opportunità sociali, spazi di resistenza e di ribellione ha perso e ora, con la riapertura del Nuovo, perderà ancora di più. ecoinformazioni c’è sempre stata e ha documento l’ultimo concerto prima della chiusura e naturalmente ha partecipato alla festa della riapertura per la quale abbiamo già messo on line una breve diretta dal refettorio e la diretta fb dei primi interventi nel Teatro. Già on line in questa pagine la playlist dei video di tutta l’iniziativa. Presto i reportage fotografici di Massimo Borri e Claudio Fontana e articoli. Intanto gli auguri al Nuovo di ecoinformazioni e da tutta l’Arci. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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