
«Come cambia il nostro rapporto con le istituzioni giuridiche e quale riconoscimento possibile del limite? – spiegano gli organizzatori – A partire da Antigone che manifesta il valore etico della propria scelta soggettiva (o della propria singolarità) nell’interruzione della legge, fino a Edipo che invece pare più in una posizione di assunzione della legge, nell’attuale attuale fase storica sembra costante l’appello (o il ricorso) alla Legge mentre al contempo la stessa pare strumentalizzata, raggirata, tradita e umiliata. Come siamo confrontati con la Legge, oggi? Il punto di vista filosofico e psicanalitico dialogano con quello dell’Istituzione Giuridica». [md, ecoinformazioni]

