
La nostra redazione propone questa iniziativa perché ritiene serva un “microfono aperto” per permettere l’espressione delle diverse idee della Bella Como che ha tentato di dare accoglienza ai migranti e ha dato dignità alla città mostrandone il volto migliore. Serve ragionare con tante voci diverse sul come andare avanti e affrontare l’emergenza permanente che la questione epocale delle migrazioni determina. Serve una discussione su diritti e possibilità di soddisfarli e di estenderli a tutti/ e e a ciascuno/a. Serve in una città di frontiera l’approfondimento di come prendere compiutamente atto di esserlo.
