Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 7,15 del 9 giugno di Metroregione di Radio popolare. A Cantù la Costituzione ha vinto. Dopo oltre dieci anni di ostacoli politici e giudiziari, il Comune è stato costretto a concedere il permesso per la trasformazione del centro culturale Assalam in moschea.
Una decisione storica, sancita dal Consiglio di Stato, che ha imposto il rispetto del diritto di culto, garantito dall’articolo 19 della nostra Carta. Una sconfitta bruciante per la Lega locale, che aveva promesso “mai una moschea a Cantù” e per anni ha alimentato paure e discriminazioni per impedire alla comunità musulmana di avere un proprio luogo di preghiera. Ora, grazie alla tenacia e alle battaglie dell’associazione, proprio un sindaco leghista ha dovuto firmare il via libera. Il Comune dovrà pagare 7.000 euro di spese legali e la città potrà finalmente voltare pagina. Una lezione importante: i diritti non si negoziano. E chi governa non può decidere arbitrariamente a chi spettano. [Camilla Pizzi, ecoinformazioni]

