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7 settembre/ No ddl caccia

Il 7 settembre dalle 15 Alleanza Verdi e Sinistra sarà in piazzale Francesco Somaini a Como (Hangar), con altri partiti, associazioni e cittadini, per dire NO a un disegno di legge che rappresenta un colpo durissimo alla tutela della fauna e della biodiversità.

«Il nuovo DDL di modifica della L. 157/92 stravolge i principi di protezione della fauna selvatica, trasformando l’Italia in un terreno di caccia senza regole, con conseguenze gravissime per la natura e per la sicurezza dei cittadini.
Le principali criticità
Caccia come “tutela della biodiversità”:
Tentativo d’imporre per legge la caccia come attività necessaria. Un vero e proprio atto autoritario che, senza alcun tipo di condivisione con il mondo esterno a quello della caccia
Riduzione delle aree protette: le Regioni sono obbligate a ridurle se ritenute “eccessive”, con potere sostitutivo al Ministro dell’Agricoltura.
Si estendono enormemente le aree cacciabili, incluse foreste demaniali. (che oggi sono vere e proprie oasi). Enormi ricadute in danno di camminatori, ciclisti, escursionisti.
Controllo della fauna: il Ministro dell’agricoltura può prevedere nuove modalità di abbattimento in deroga a tutto. Min. agricoltura diventa plenipotenziario in materia caccia
Richiami vivi e bracconaggio: riapertura degli impianti di cattura, eliminazione di limiti al possesso di uccelli da richiamo da allevamento, rendendo impossibili i controlli e favorendo traffico e illegalità.
Aumento appostamenti fissi: senza limiti numerici e spesso non considerati tali, con gravi impatti su turismo lento e inquinamento da piombo.
Estensione periodo venatorio: oltre febbraio, includendo fasi cruciali di migrazione e nidificazione.
Più specie cacciabili: l’elenco potrà essere ampliato senza basi scientifiche e senza parere ISPRA.
Caccia sulla neve: consentita in braccata, colpendo animali già indeboliti e aumentando i rischi per la sicurezza.
Privatizzazione della caccia: piena libertà ad aziende faunistico-venatorie e agrituristico-venatorie, anche in periodi di chiusura generale, trasformando la natura in un parco giochi a pagamento.
Accesso facilitato agli stranieri: equiparazione delle licenze estere a quella italiana, senza formazione sulle regole nazionali.
Guardie giurate e privati armati: anche guardie giurate di banche e supermercati potranno abbattere animali. Agli agricoltori viene data facoltà di intervenire in autonomia.
Sanzioni contro chi protesta: fino a 900 euro a cittadini e associazioni che si oppongono agli abbattimenti, mentre nessun inasprimento delle pene per bracconieri e trafficanti.
AVS denuncia un attacco senza precedenti alla fauna e alla sicurezza delle persone:

si colpiscono i cittadini che difendono gli animali,

si aprono praterie alle lobby venatorie,

si svende la biodiversità italiana ai cacciatori privati e stranieri.

Per questo il 7 settembre saremo in piazza: a difesa dell’ambiente, della fauna e del diritto delle future generazioni a vivere in un Paese che protegge, e non sfrutta, la propria natura». [Elisabetta Patelli]

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