All’incontro del 21 aprile sera a Villa Gallia, tappa comasca del tour di Kamate Kasereka attivista per i Diritti umani in Congo, ampiamente decritto dalle maggiori testate italiane e ignorato da parte della stampa locale si è ricordato, anche con l’intervento di Nello Scavo quanto importante sia il ruolo dell’informazione per i Diritti umani. Sui media locali comaschi e persino a Palazzo Cernezzi si parla molto (troppo) di code, di parcheggi, di viabilità, di buche e di strade, ma verso altre code – quelle che evidenziano la civilizzazione ancora incompleta del nostro territorio e testimoniano violazioni odiose dei diritti umani – se ne parla poco, colpevolmente. Fortunatamente c’è Luigi Nessi, Abbondino d’oro e assistente sociale volontario che vede, denuncia e aggiunge all’impegno politico nel suo partito e per la controinformazione quello dell’attivismo diretto. Sempre.
Code, tante persone che attendono di entrare nell’Ufficio stranieri della Questura di Como, per risolvere, o tentare di risolvere, le loro pratiche, e adire, se il risultato è positivo, ad una vita migliore. Massimo rispetto per gli operatori allo sportello che svolgono il loro lavoro, subendo anche imprecazioni e solo qualche volta parole di gioia per responsabilità non loro, lavoratori che devono fare rispettare leggi e codici, secondo me, assurdi ed con poche prospettive di giustizia e democrazia. Ma riflettiamo su queste immagini, che non sono di una città civile e men che meno accogliente. Che vergogna!!!
Una lunga coda, una lunga inaccettabile attesa, mi pare non più sopportabile nella nostra città, nel nostro paese. Oggi c’era il sole, tante volte c’è la pioggia e il freddo e il gelo, e la violazione dei diritti diventa criminale. Di code davanti alla Questura, se ne parlava sin dai tempi del sindaco Bruni; si era tutti d’accordo che fosse un problema da eliminare. Sono passati anni ma le code ci sono ancora. Servono fatti, non lacrimucce di circostanza. È un’emergenza molto più grande dei parcheggi o delle diatribe tra le forze politiche. [Luigi Nessi, ecoinformazioni]

