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Patelli/ Legionella Como est/ Risposte e chiarezza

Nulla crea più panico nella pubblica opinione che la mancanza di informazioni ufficiali, concordi e tempestive. Così la vicenda della presenza di legionella a Como diventa più preoccupante se non vengono date informazioni dagli organi competenti.

«Una situazione preoccupante riguarda  per ora certamente  una zona est  della città, dove i residenti hanno appreso dal passaparola di vicinato della presenza di un caso certo di legionella  in un condominio della zona e  di altri casi che sarebbero ricoverati in Valduce provenienti da vie limitrofe. I dubitativi e il condizionale sono d’obbligo perchè, dopo un sopralluogo effettuato in loco a fine aprile, Ats ha comunicato   dopo 15 giorni l’esito  ed è partita  una ordinanza  circoscritta ad un solo condominio,  di cui il vicinato  ha avuto avuto notizia  tramite il  passaparola . 

La vox populi tuttavia riferisce in modo circostanziato di altri casi ricoverati in Valduce, provenienti  da  vie limitrofe. Se la notizia fosse confermata sarebbe evidente  a chiunque che il contagio copre più di una via e se ciò fosse vero mi chiedo se   sia atteggiamento responsabile non allertare i residenti e  gli amministratori dei condomini della zona, affinchè possano mettere in atto  controlli e  protocolli specifici . 

 Abbiamo poi  tutti  diritto di sapere immediatamente se  la fonte dell’eventuale contagio coinvolge anche l’acquedotto, tutto o solo un distretto o una derivazione. Questa dovrebbe essere la priorità urgente per  Ats e anche per il Comune. Serve sapere esattamente come stanno le cose». [Elisabetta Patelli, Europa Verde – Avs]

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