Il servizio di Dario Onofrio, ecoinformazioni nell’edizione delle 19,45 di Metroregione di Radio Popolare del 17 giugno. C’è un regolamento introdotto dal comune di Tremezzina, che comprende Lenno, Ossuccio, Tremezzo e Mezzegra, che vieta più di cinque esibizioni pirotecniche all’anno davanti alla villa del Balbianello, gioiello architettonico e paesaggistico al centro di molti film di Hollywood.
C’è una ricca coppia di turisti statunitense che vuole sposarsi sul Lago di Como e che vuole assolutamente i fuochi d’artificio proprio davanti alla villa, nonostante le cinque esibizioni siano già state prenotate da tempo.
Dunque, a fronte di una donazione di 50mila euro per riqualificare l’area del parco della Villa e ripristinare alcuni arredi urbani, il comune decide di concedere una deroga speciale per permettere alla coppia il matrimonio dei propri sogni: tutto è bene quel che finisce bene?
La notizia ha corso in poco tempo su diversi quotidiani locali, con tanto di rimpallo di responsabilità nella decisione sulla deroga fra il FAI e la giunta comunale: un ping pong che sembra un mezzo pasticcio.
Le deroghe e i regolamenti dunque reggono fino a che non ci sono di mezzo questioni di denaro, perché le casse dei comuni piangono e si è costretti a ricorrere a donazioni di privati per sistemare il patrimonio pubblico, in una municipalità già in difficoltà per i continui ritardi e stop della cosiddetta “variante Tremezzina”, il tunnel che consentirebbe a chi percorre la Via Regina di evitare la strettoia che passa proprio in quel punto.
Un caso che dimostra ancora una volta come la sussistenza dei comuni della provincia di Como dal turismo stia diventando sempre più simile a quella di altre località diventate, nel corso degli anni, instagrammabili e di richiamo, a discapito di mobilità e abitabilità per i cittadini. [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

