La serata, calda e emotivamente intensa (molt3 de3 presenti a Genova nel 2001 c’erano), è stata molto di più della presentazione del libro di Lorenzo Gudagnucci che ha intessuto le sue argomentazioni con precisi riferimenti, proponendo anche letture politiche della situazione di allora e di oggi. Le introduzioni e gli interventi di Gabriele Cusato (inziali C e G come Carlo Giuliani) e di Francesca Lillia (che non ha omesso di citare la beffa comasca con il questore che per quella storia è stato condannato) insieme ai tanti e assai diversi interventi del pubblico (numerosissimo, oltre 50 persone, intergenerazionale, ma senza persone con origini straniere) hanno reso possibile uno sguardo non univoco, ma neppure celebrativo, del movimento allora e di ciò che esiste oggi e di come si possa fare perno sul prosieguo di quella storia per la lotta ancora oggi utopia necessaria per un Nuovo mondo possibile.
Video Chiediamo scusa, ma non abbiamo perso la memoria

