Il 10 settembre alle 20.30, al Centro civico di Camerlata di via Varesina 1, Camerlata, Como Presentazione del Corso di Teatro Recitazione è terapia di Teatro orizzonti inclinati condotto da Miriana Ronchetti.
Teatro perché? Cosa vuol dire? Fare teatro vuol dire non perdere mai la voglia di guardare un pò piu in là, di imparare cose nuove, di avere il coraggio superare la paura di scoprirsi diversi da chi crediamo di essere. Non siamo eterni e fsr vivere le nostre passioni significa conquistare l’energia della vita. E soprattutto occorre sapere che recitare vuol dire “non recitare ” bensì essere sempre sè stessi. Poi.ci sono le tecniche: il respiro, la voce, il gesto, la concentrazione, la memoria, lo sguardo, i sentimenti, i ricirdi, un sacco di roba… ma quelle ve le trasmetterò personalmente.
Per chi volesse scoprire di più sul mio corso di teatro: vi siete mai chiesti cosa vuol dire fare un corso di teatro ? Imparare a leggere ? Imparare a trasmettere le emozioni che quei personaggi ti trasmettono ? Muoversi liberamente di fronte ad altri che ti guardano e in te si specchiano, sentirti leggera e libera di esprimere le tue sensazioni di qualsiasi natura siano. In un corso di teatro impari a conoscere e a scoprire quei lati di te stesso che nemmeno pensavi o potresti immaginare di avere. Qualcuno si potrà chiedere:” ma a cosa mi può servire tutto questo?” Beh tutto questo può servire sicuramente a conoscerti meglio e a capire quante possibilità dentro te esistono che forse non hai mai considerato. Noi non siamo quello che crediamo di essere, siamo molto di più. La recitazione vera ti permette di vivere a pieno tutte quelle emozioni che questa meravigliosa arte può farti scoprire. Nel corso degli anni oltre ad affinare le tecniche di recitazione frequentando diversi corsi, ho imparato a guardarmi dentro, a conoscermi meglio. A questo serve un corso di teatro. A suscitare quella forza interiore che permette di mettersi in gioco con i ruoli più diversi… drammatici, introspettivi, divertenti e assurdi. Desidero presentarmi meglio con il mio curriculum informale,per chi volesse o fosse curioso di partecipare ai miei corsi di Recitazione, Educazione della voce, Comunicazione e gesto,Sceneggiatura teatrale e cinematografica.
Ho iniziato a “fare teatro” all’età di quattro anni, con un bel piatto di patate arrosto sulle ginocchia. Credo di aver iniziato in quella giornata del 7 agosto, giorno del mio compleanno, seduta su una panchina di sasso mentre aspettavo mio padre, dipendente comunale, che tornava dal lavoro. La mia casa era vicina alla fermata della filovia e a me sembrava così naturale uscire con il piatto fra le mani, camminare a piedi nudi, per la via , fino a quella panca. Là, su quel fantastico sedile di pietra, ho iniziato a osservare le persone che passavano, i loro volti, il loro modo di camminare, così, per abitare il tempo; li imitavo,mi divertivo, mi immaginavo delle cose sulle loro vite, davo a loro un nome, una storia nella quale vivere; diventavano i miei personaggi e li amavo, mi facevano compassione e ancora non sapevo cosa fosse questo sentimento. Spesso mi disperavo nel vedere certe persone, che faticavano a camminare o che avevano sul volto un’espressione triste. Ogni tanto qualche persona si fermava a guardarmi e sorrideva. Un giorno una signora mi chiese: “che fai … reciti?”. Che domanda…cosa voleva dire “recitare “? Io rispondevo” Non lo so ma mi piace! … puoi provare anche tu…non costa niente”. Quello era per me il più bel gioco del mondo! E ancora adesso è così. Per me, recitare ha sempre voluto dire: “dire il vero del nostro pensiero, ed essere il vero”.
Tornata a casa ripetevo quella smorfia o quel sorriso che si erano stampati nella mia mente e nel mio cuore, come fotografie. Mi ritrovavo a ridere, rattristarmi, piangere, fare scenate assurde solo per liberarmi da emozioni soffocate. Iniziava allora il mio cammino nel teatro, in quell’archivio di emozioni, suoni, parole, odori, fantasie che mi avrebbero aiutata ad ingannare momenti di solitudine e sconforto; prendeva così forma quel mondo meraviglioso, quel mio teatrino personale, nel quale ancora oggi trovo l’ancora di salvezza e di allegria a questa vita spesso noiosa, irritante, disumana, sempre più lontana “dall’umano sentire”.
Oggi insegno la “mia” recitazione, scrivo commedie, lavoro come organizzatrice dei miei spettacoli e quelli di amici artisticamente vicini al mio sentire; tento di vivere con la mia passione, cercando di intrappolare tutti nella mia rete irreale- reale ma sovente mi siedo da qualche parte, con un piatto fra le mani a guardare le trame di questo mondo. Amo trasmettere la mia esperienza e insegnare le tecniche teatrali a quanti credono che l’amore e la passione siano i perni attorno ai quale gira il “tutto”. [Miraiana Ronchetti]
Informazioni: Miriana Ronchetti cell. 329 38 17 686. teatroarte.it. www.copionimiriana.it

