La ricaduta degli effetti della crisi economica sulle condizioni dei lavoratori e di vasti strati della popolazione sta producendo un grave arretramento dei diritti sociali e del lavoro, in Italia e negli altri paesi dell’Unione Europea. Le misure messe in atto dai governi per fronteggiare la crisi tendono a scaricarne i costi della crisi sulle fasce più deboli, con effetti recessivi sul piano economico e devastanti sul piano sociale. Ovviamente il nostro governo, con la manovra varata quest’estate, si pone all’avanguardia di questa tendenza.
La Fiom, rappresentativa della categoria maggiormente colpita in questi mesi dall’attacco ai diritti del lavoro e alle stesse tutele sindacali, ha promosso una manifestazione nazionale per sabato 16 ottobre a Roma, invitando movimenti e associazioni a mobilitarsi insieme al sindacato in difesa del lavoro, dei diritti sociali, della legalità e della democrazia. E’ evidente che la posta in gioco non riguarda solo singole categorie del mondo del lavoro, ma i diritti di tutti e di tutte, investe i grandi temi della cittadinanza e della coesione sociale, del modello di società e di democrazia nel quale viviamo. Riguarda quindi molto da vicino anche il ruolo che l’Arci intende svolgere nei territori come soggetto della promozione sociale. www.arci.it
Per questo l’Arci ha deciso di aderire e partecipare attivamente a questa iniziativa; il comitato di Como aderisce alla manifestazione e invita a partecipare i circoli con i propri soci.
