«Bisogna continuare a parlare della violenza cui sono vittime le donne – ha detto Eva Allevi, coordinatrice della Conferenza provinciale delle donne del Pd – violenze di ogni tipo e che colpiscono donne a tutte le età. La Conferenza delle donne si impegna a mantenere alta l’attenzione sul problema anche durante il resto dell’anno, non solo in questa occasione». «Domani è una giornata importante per non dimenticare i numerosi episodi, spesso nascosti, che vedono le donne vittime di violenza fisica e psicologica – ha aggiunto al deputata comasca del Pd Chiara Braga –. È fondamentale che l’attenzione su questo tema venga da tutta la società: non è un problema che interroga soltanto le donne, ma una questione prima di tutto culturale che ha a che fare con il rispetto della dignità delle persone e con il grado di civiltà di un’intera società». «I dati sulla violenza cui sono soggette le donne sono inconcepibili per una società che si picca di definirsi moderna – ha rimarcato Rosangela Arrighi, membro della Commissione Provinciale Servizi Sociali e Pari Opportunità –. Il ruolo e la figura della donna sono costantemente sviliti dai modelli proposti dai media e dall’atteggiamento della classe politica attualmente al potere: un’offesa al lavoro di moltissime donne che si fanno carico del lavoro di cura e di mantenere il benessere della famiglia anche in questo momento di crisi». Per questo le donne del Partito democratico chiedono «politiche mirate: un vero piano nazionale antiviolenza, che disponga di risorse certe, che sostenga i centri in difficoltà, promuova la prevenzione a partire dalla famiglia e dalla scuola, mobilitando le istituzioni, per far vincere nella società una cultura della parità, della libertà, del rispetto e dei diritti».
