«Decisione presa in fretta e furia – stigmatizza il Comunicato – senza alcuna discussione preventiva con le minoranze né con la Commissione urbanistica e pervicacemente ribadita in Consiglio nonostante Villa Coccini sia un simbolo del paesaggio di Moltrasio, infatti appare già nelle cartoline di fine 800, è inserita nel Piano Regolatore fra le “Ville e organismi edilizi di impianto storico con relativo compendio” ed è presente come prima immagine sul sito “Ville” del Comune…»
«Inoltre è stata proprietà della famiglia Coccini che ha voluto disporre un lascito testamentario molto cospicuo di cui beneficiano tutt’ora e per sempre i cittadini più deboli del Paese: il Fondo Coccini – precisa la nota –. Crediamo che Moltrasio non possa rinunciare ad un luogo così carico di testimonianze e di memorie e non ci rassegniamo a vedere sparire in silenzio un tratto storico paesaggistico così importante».
«Per questo – annuncia il Comitato – faremo tutto ciò che è possibile per modificare la decisione già presa: abbattere completamente tutto l’edificio e cancellare un pezzo della nostra Storia».
Il gruppo si è già dotato di una e-mail salviamovillacoccini@gmail.com e di un blog http://salviamovillacoccini.blogspot.com.
