Il criterio precisa l’Amministrazione «è quello dell’inderogabilità, obbligatorietà e necessarietà, rispetto a quelle cosiddette discrezionali».
«L’amministrazione comunale, pertanto, non si trova a dover fronteggiare alcuna crisi finanziaria» la secca smentita di quanto riportato dal quotidiano L’Ordine di giovedì 28 luglio.
