Como città democratica, custode del Monumento alla Resistenza Europea, non può tollerare un simile affronto, anche se l’Amministrazione Comunale sembra più impegnata a combattere la “movida” che a difendere i coposaldi della democrazia. Lo dimostra la colpevole trascuratezza e l’indifferenza per i monumenti e le ricorrenze che ricordano la lotta per la libertà.
L’Anpi ha fatto presente al Prefetto, che è il responsabile dell’ordine democratico, le sue preoccupazioni e lo ha invitato ad attivare misure preventive di vigilanza in una città per nulla interessata all’affermazione dei diritti di libertà anche di quella religiosa per gli Islamici come i fatti dimostrano.
L’Anpi invita i cittadini a ricordare che il sacrificio di tante vite umane durante la resistenza, non può patire l’oblio, anche se incombono preoccupazioni economiche.
La libertà è premessa di ogni desiderato progressoΙ». [Comitato Provinciale Anpi di Como, Sezione Anpi di Como]
