Davanti ad una sala tutt’altro che affollata, Gianni Mura ha spiegato e raccontato le origini di una rivista decisamente atipica giunta oltre il suo primo compleanno, descrivendone la struttura – caratterizzata da una grafica accattivante e da articoli ampi e approfonditi (come è ormai difficile trovarne) – e la “missione”: sostenere e veicolare le idee e le azioni di Emergency, dando spazio alle attività meno note dell’associazione nel nome di un’informazione apolitica ma, soprattutto, coraggiosa e priva di filtri. Il direttore ha anche voluto ringraziare l’intera redazione per l’impegno costante profuso in un progetto che, lontano dai budget delle maggiori testate nazionali, è sostenuto dall’iniziativa e dallo spirito di sacrificio dei singoli piuttosto che dall’attenzione alle vendite o dall’interesse per la carriera professionale, trovando origine e motivazione soprattutto in una reale condivisione dei valori fatti propri dal gruppo.
L’intervento di Matteo Dell’Aira si è invece concentrato su una breve analisi della situazione odierna in Afghanistan, attraverso il racconto di alcuni episodi che, accanto all’orrore della guerra, sottolineano l’enorme importanza dell’azione dei volontari impegnati in quelle realtà, possibile solo grazie ai fondi raccolti in tutto il mondo. Dell’Aira ha poi portato la discussione verso una riflessione sul sistema sanitario più in generale condannando la pratica sempre più diffusa della “medicina a pagamento”, tema che negli ultimi tempi tanto scandalo ha creato anche qui in Italia.
Al termine della serata, un banchetto informativo allestito dai volontari di Como ha dispensato materiale informativo e gadgets con il marchio di Emergency, ed è stato possibile acquistare il numero di marzo della rivista. [Marco Tagliabue – ecoinformazioni]
