«L’artista, ricercatrice-pittrice, scenografa, presenta la sua ricerca che lei chiama (come nelle didascalie delle vignette a fumetti, omettendo la parola “storia”) “la sfida continua…”, in una serie di lavori che riassumono il percorso fatto negli anni, affrontando più scelte nell’uso delle tecniche espressive e mantenendo costante l’uso della tecnica a biro – spiega una nota –. Il paesaggio interiore che prende forma sotto una trama di conoscenze intrecciate, di segni, di contenuti e di soggetti, soprattutto ritratti e figure; forme introspettive che si scoprono nella spontaneità di altri significati e oltre la loro realtà apparente. Il messaggio poetico è nel riflesso di uno sguardo o nell’inaspettata evoluzione di una forma. Ogni particolare partecipa alla costruzione di un significato volutamente inatteso. Ciascuna opera è un palcoscenico aperto a emozioni ricercate; un’indagine a tratti di pennello o di penna biro, negli spazi ancora sconosciuti del nostro teatro immaginario». [md – ecoinformazioni]
