Alle ore 14 di giovedì 18 aprile scrive Mauro Guerra: «Ora cercherò di fare la mia parte per ricostruire l’unità del PD e di tutto il centro sinistra su una candidatura che possa rappresentare insieme l’unità nazionale, una garanzia di imparzialità e di correttezza verso tutti gli schieramenti, l’autorevolezza internazionale che l’Italia merita, una maggiore sintonia con il vento di rinnovamento che soffia nel Paese. Senza piaggeria verso la demagogia facile e qualunquista, senza accarezzare atteggiamenti pregiudiziali e di chiusura nei propri fortini del momento, senza trattative e intese che non siano alla luce del sole, e con la consapevolezza che solo la politica può salvare la politica. Se ritrova principi e ideali, serietà’ sobrietà’ , assunzione di responsabilita’, coscienza della vita reale, senso dell’interesse generale e del/dei beni comuni, passione civile. Continuerò a leggere e a ragionare sui contributi di tutte/i, continuerò a confrontarmi e a discutere serenamente, nelle sedi formali e in quelle informali, innanzitutto con grande rispetto e volonta’ unitaria nel mio partito, nel mio gruppo, verso il quale sento forte il peso di un atto di dissenso. Continuerò a confrontarmi con le altre forze politiche, ed ogni volta che sarò chiamato a farlo mi prenderò intera, che sia a favore o contro vento, la responsabilità’ di esercitare liberamente il mio mandato come prevede la Costituzione della Repubblica italiana» [aq, ecoinformazioni]
