Gli sguardi dei bambini, dei turisti e di chi si imbatte per caso in questo spettacolo itinerante per le strade cittadine sono lo immagini migliori; gli stessi negozianti comaschi che pochi giorni fa si lamentavano dei disturbatori, compresi i suonatori di strada, oggi come giusta risposta si sono ritrovati un esercito rumoroso e festante sfilare davanti alle loro vetrine. Un vero e proprio risveglio, che ha sconfitto anche il brutto tempo e le gocce di pioggia che per un attimo hanno provato a disturbare il viaggio dei “paradisti”. Ad aprire il corteo un’enorme fenice, colorata e retta da più di 10 persone, come i draghi del capodanno cinese, che ha guidato l’intero cordone artistico per le vie di Como. A seguire la musica delle percussioni afro e le instancabili danzatrici, monocicli e bicilette a due piani modificate dalla ciclofficina, giocolieri e trampolieri con costumi di vera fattura e ancora danze, bolle di sapone, break dance e orti mobili trasportati dentro le carriole. Un trionfo di colori, di sorrisi e di risate. Sono centinaia le persone che hanno sfilato portando per le vie il risultato di mesi di preparazione e lavoro, coinvolgendo durante il pomeriggio migliaia di curiosi e spettatori e mettendo in scena decine di performances sparse lungo il percorso. Perché la Parada par tücc deve continuare ad essere il simbolo di una Como più festiva e accogliente. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni]
