I punti principali dell’intesa prevedono significativi interventi in tema di welfare aziendale (ad esempio: permessi per nascita figli e la possibilità di assistere a familiari disabili) la volontà di istituire uno strumento di copertura sanitaria valido per l’intero settore e un aumento dei minimi tabellari di 150 euro. L’1% della retribuzione verrà destinato alla previdenza complementare.
