«Con riferimento al Festival Boreal che si terrà prossimamente a Cantù, ed alle relative considerazioni e polemiche di queste ore, nel ritenere superfluo ribadire la distanza siderale che separa Lavori in Corso dagli ideali degli organizzatori di tale iniziativa, teniamo a precisare quanto segue.
La decisione di autorizzare lo svolgimento a Cantù di tale iniziativa è prima di tutto un fatto tecnico: la richiesta fatta da un gruppo politico riconosciuto legalmente quale è la Federazione Lombarda di Forza Nuova (movimento presente anche alle ultime elezioni politiche) può essere respinta solo per ragioni di ordine pubblico, che Questura e Prefettura appositamente interpellati non hanno ravvisato.
Passando dal piano tecnico a quello politico, Lavori in Corso, nel solco degli ideali di libertà di espressione che fanno parte del proprio “corredo genetico”, ritiene che ogni idea, anche la più lontana dal proprio sentire (come nel caso specifico) abbiano diritto di cittadinanza fintantoché rispettino i valori sanciti dalla nostra Costituzione; soltanto qualora tale limite venga valicato, allora sarà compito della Politica censurare e dell’Autorità Giudiziaria intervenire. Questa riteniamo sia la forza straordinaria della nostra democrazia, che intendiamo onorare e praticare anche a Cantù, certi che la statura morale della città non debba temere il confronto con alcuno». [Segreteria politica Lavori in corso]
