Sembra un fortino lo stabile di via Napoleona 82 a Como, ma i ragazzi e le ragazze che lo occupano non hanno tuttavia proprio nulla di militare. Ci hanno accolto lunedì 28 sera in tre, due ragazzi e una ragazza, nel giardino angusto che gli occupanti hanno liberato dalle sterpaglie e nel quale c’è un tavolo di legno e qualche sedia. Gli occupanti dicono che è molto tempo che studiano la possibilità di liberare spazi in città e che questa stessa azione è in realtà cominciata con il risanamento dell’area molto prima dell’annuncio ufficiale dell’occupazione di domenica 27 ottobre mattina. Sono soddisfatti e convinti di poter reggere a lungo. «Siamo più di una ventina ad alternarci, molti di più quando, come è successo domenica sera, c’è un’iniziativa». Il gruppo attivo e costituito da ragazze e ragazzi di Como e della provincia. Loro ritengono riduttivo ascrivere tutto a Dintorni reattivi: «Tante anche le persone che senza appartenenze definite condividono l’azione in corso». Fino a ora la polizia ha sorvegliato la prima casa occupata dopo anni in città senza tentare in alcun modo lo sgombero o creare problemi. La situazione è infatti tranquillissima e i ragazzi ci tengono a far sapere che lo scopo e dare alla città uno spazio libero da anni richiesto da tanti. A dare speranze agli occupanti anche la natura dello stabile, che dichiarano «essere di un privato che da anni non se ne cura». Vasto il programma delle iniziative in programma nei prossimi giorni: martedì 29 ottobre cena popolare (supporto per vari lavori nella struttura), mercoledì 30 torneo di scacchi, giovedì 31 proiezione da definire, venerdì 1 trash party, sabato concerto da definire. [G. R., ecoinformazioni]