Memoria/ Omaggio agli scioperi antifascisti del 1944

Come ogni anno, Como ha ricordato il 6 marzo l’anniversario degli scioperi antifascisti del marzo del 1944, proclamati nel pieno dell’orrore nazifascista dal Partito Comunista clandestino e a cui aderirono in tutta l’alta Italia occupata decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici. Quei giorni di marzo furono il momento fondamentale di saldatura tra la lotta armata delle bande partigiane e la lotta popolare della società “civile”, e delle donne in particolare. Quei giorni di marzo sancirono per i fascisti italiani e per gli occupanti nazisti la certezza della sconfitta. Lo sciopero nelle fabbriche fu proclamato per migliori condizioni salariali e di lavoro, contro l’esorbitante carovita, ma anche e soprattutto contro la guerra e il nazifascismo; fu uno sciopero essenzialmente politico e di affermazione della consapevolezza popolare della gravità del momento, cosa non così inattuale nell’oscuro orizzonte che caratterizza i giorni presenti e che sicuramente meritava di essere evidenziata nei brevi discorsi della celebrazione di oggi.

L’attenzione di quest’anno è stata tutta centrata sull’importante novità “memoriale”: la nuova lapide che dopo lungo tempo iscrive nel marmo anche i nomi dei deportati della Tintoria Castagna, affiancandosi a quella che ricorda i deportati della Tintoria Comense, voluta (e pagata) già negli anni Cinquanta dalle maestranze della più grande fabbrica cittadina.

Alla cerimonia hanno preso la parola la vicesindaca della Città di Como, il sindaco di Tavernerio (paese dove risiedeva uno degli operai deportati e uccisi nei campi di sterminio nazisti), Maura Sala (del Centro Studi “Schiavi di Hitler”, che da anni approfondisce le vicende delle deportazioni) e il giovanissimo “sindaco dei ragazzi e delle ragazze” di Tavernerio, che ha ricordato gli impegni di questi giorni che hanno visti protagoniste anche le classi delle scuole secondarie di primo grado del paese (due classi seconde erano presenti anche questa mattina). [Fabio Cani, ecoinformazioni]

L’omaggio alla tomba-monumento dei partigiani comaschi
Il momento della commemorazione

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