
Ovadia, Spinelli, Camilleri (che ha successivamente smentito) e Prosperi dichiarano: «Se eletti, lasceremo il nostro posto al parlamento a candidati che più di noi hanno le energie e le competenze per portare a Bruxelles e Strasburgo la nostra voce e i nostri valori in un lavoro quotidiano che sarebbe al di sopra delle nostre forze. Non ci consideriamo però “candidati di bandiera”, come spesso riduttivamente si dice, ma protagonisti, insieme a tutti voi elettori che lo condividerete, di un progetto in cui crediamo fermamente».
Ancora non confermata la candidatura della giornalista Giuliana Sgrena avanzata anche da alcuni degli attivisti comaschi del movimento.
