Il servizio del 3 giugno di Gianpaolo Rosso per Radio popolare. Ascolta il servizio audio. Era stato proprio Bruno Magatti, allora consigliere di opposizione e oggi assessore all’ambiente del Comune di Como, a denunciare il paradosso di un città nella quale la raccolta differenziata praticamente non c’è mai stata e dove i sacchi viola prendevano strane strade diverse da quella del riciclaggio. Da oggi inizia per l’amministrazione e la ditta Aprica della a2a che ha vinto l’appalto la lotta all’ultimo rifiuto per raggiungere quota 65% di differenziata. Per riuscirci l’amministrazione ha proposto una campagna di informazione e un libricino nel quale in un elenco di sole quattro pagine i cittadini trovano le tipologie di tutti i rifiuti della nostra civiltà dei consumi da destinare al contenitore verde per vetro e metalli, blu per carta e cartone, giallo per gli imballaggi di plastica. mentre Il sacco nero dell’indifferenziato è stato sostituito da quello trasparente e, per Como una novità assoluta, c’è finalmente anche la raccolta dell’umido. Resistenze e l’oggettiva difficoltà di cambiare le abitudini di tutti i cittadini sono ovviamente ostacoli previsti, meno, ed è la cronaca di oggi, l’errore sistematico di grandi condomini che per il momento fanno finta di niente e continuano a lasciare sacchi neri e viola in strada. Per questo ci sono le sanzioni che assicura l’assessore saranno attivate distinguendo colpevoli inerzie da errori inizialmente inevitabili per i quali è stata promessa, almeno nella prima settimana, tolleranza. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]