«Le luci della centrale elettrica come un’orchestrina spaziale – scrive l’artista emiliano, a proposito del nuovo tour -. Con percussioni e beat elettronici, chitarre distorte e violoncello, moog e pianoforte. Suoni organici e suoni elettronici. Il palco sarà come un bar che si trova tra la via Emilia e la via Lattea. Protagoniste saranno le storie provinciali e spaziali raccontate, cantate e gridate». [aq, ecoinformazioni]
