musica

1 ottobre/ Rockin’ Bones Festival allo spazio Gloria

«Torna Rockin’Bones Festival con una seconda edizione al fulmicotone! Grazie alla collaborazione con Arci Xanadù di Como Arci Joshua Blues Club si sposta armi e bagagli per una giornata (dalle 18 alle 2) allo Spazio Gloria (in via Varesina 72, a Como).

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Ticosa e Valmulini storie memorabili

Lo spazio della ex Valmulini, stà diventando un luogo di cultura per la nostra città. Questa idea realizzata da Coonfcooperative e dal Consorzio Abitare ha avuto diversi appuntamenti che  hanno lanciato quel luogo, come spazio culturale. Tra le inziative di maggior rilievo la Notte dei grafitti di poche settimane fa e il 23 settembre sera il racconto della storia della Ticosa, un pezzo della nostra cittàla, mostrato dalle foto di Gin Angri, un fotografo che meriterebbe maggior attenzione anche della nuova Amministrazione. Chiedo: quando una sua personale? magari a Villa Olmo?

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Intervista/ Lotta

Nella manifestazione di Fff e Uds del 23 settembre a Como è brillata la Detonazione di Lotta, uno spettacolo coinvolgente e impegnato perché Lotta lotta per l’ambiente ovunque sia possibile. Beatriz Travieso Pérez l’ha intervistata.

Che il Mediterraneo sia/ Sigla

[Eugenio Bennato Sonia Totaro, Ezio Lambiase, Mujura, Francesca Del Duca “Che il Mediterraneo sia” dal concerto di Sarzana del 21 giugno 2022]

Si apre sabato 25 giugno alle 15,30 al Circolo Arci Mirabello di Cantù il Festival delle culture del Mediterraneo Che il Mediterraneo sia. In anteprima la sigla dell’iniziativa, la canzone Che il mediterraneo sia di Eugenio Bennato. Il programma dell’iniziativa. Guarda sul canale di ecoinformazioni tutti i video del Concerto di Sarzana del 21 giugno 2022.

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Anteprima del Mediterraneo a Sarzana

Bella trasferta per redattrici e redattori di Arci-ecoinformazioni a Sarzana per incontrare Eugenio Bennato. Non solo l’intervista di Sara Sostini e Dario Onofrio che sarà parte del nostro Mediterraneo nel pomeriggio del 26 giugno al circolo Arci Mirabello di Cantù, ma anche uno splendido concerto la notte del 21 giugno in piazza De André nel quale ecoinformazioni è stata ospite d’onore e non è mancata l’esecuzione di Che il Mediterraneo sia. Le immagini e i suoni sono già nella diretta facebook sulla nostra pagina Parte 1, Parte 2. Presto on line la versione hd sul nostro canale video.

Dal 22 giugno/ L’estate jazz al Grumello

Seconda edizione di Villa del Grumello. Jazz, dal 22 al 26 giugno 2022, 5 concerti di grande qualità, con la direzione artistica di Flavio Minardo, con Grumello. Jazz di sera, cui seguiranno a luglio i quattro appuntamenti di Grumello. Matinée Jazz.

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21 giugno/ Eugenio Bennato a Sarzana/ Con eco

Eugenio Bennato autore di Che il Mediterraneo sia la sigla e titolo della nostra iniziativa del 25 e 26 giugno a Mirabello di Cantù concluderà a Sarzana (Sp) la Giornata europea della musica con un concerto il 21 giugno alle 21 in piazza De André. Sara Sostini e Dario Onofrio sono in viaggio per intervistare Bennato e dare ai nostri lettori, su fb di ecoinformazioni, immagini e suoni del concerto nel quale si esibiranno insieme al cantautore partenopeo anche Sonia Totaro, Ezio Lambiase, Mujura, Francesca Del Duca.

Cantare (r)esistendo

La musica è sempre stata un veicolo potente di energia, condivisione, ideali: nella melodia di voci e strumenti si tessono messaggi di cambiamento e politica, nel battito delle mani si forgia un tipo di lotta unica, con radici profondissime e rami protesi verso il futuro, passando nelle note il testimone di generazione in generazione. Nella storia della canzone popolare d’impronta politica, Bella Ciao è sempre stata l’emblema splendente sulla fronte di chi ha fatto della libertà, della resistenza alle dittature, del lavoro incessante per veder affermati i diritti di tutte e tutti, il proprio canto di battaglia. Andrea Vogt, con Paul Russell, ne ha indagato le origini e la storia nel docu-film Bella Ciao. Song of rebellion, presentato (da Anpi, Arci, Auser, Cgil e Spi-Cgil) giovedì 2 giugno allo Spazio Gloria di Como.

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Lacio drom: il viaggio (dei e) con i Litfiba

Le strade sono spesso un luogo metafisico oltre che reale, e spesso nel crocevia dei pensieri si ritrovano sensi smarriti e nuovi orizzonti da percorrere, ciascun pensiero col proprio passo, ciascun piede con la propria impronta. Quella lasciata dai Litfiba è inconfondibile: un’orma di musica profonda quarantadue anni, in cui la carica rabbiosa del rock – nato nelle propaggini della scena post-punk e new wave italiana, cresciuto con una spina dorsale acida, provocatoria e sperimentale, maturato con risultati non sempre encomiabili, ma invecchiato con rinnovato vigore – si è intrinsecamente legata alla denuncia sociale, alle vicende politiche italiane e internazionali, in un urlo scomposto, non sempre di uguale efficacia e intensità, eppure capace di unire il timbro vocale di tante generazioni. Un ricordo, dopo la data del 24 maggio all’Alcatraz di Milano.

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