Caserma aperta/ La gioia del riuso/ E’ finito il tempo dello spreco
ecoinformazioni
Che gioia civile vedere uno spazio liberato per un giorno dalla servitù militare. Grazie al Comune di Como e ai tanti soggetti pubblici e privati organizzatori della Giornata del riuso di domenica 19 ottobre. E che gioia e quanto emblematico significato nell’essere accolti all’ingresso anche da un ragazzo nero e non da un ragazzo in divisa. Piccole soddisfazioni certo in attesa di quella rivoluzione nonviolenta e pacifista che si sta cercando di realizzare con la proposta Un’altra difesa è possibilealla quale non casualmente aderiscono anche tanti degli organizzatori e delle organizzatrici della giornata del 19. Così, anche se solo una piccola parte dell’enorme spazio ordinariamente inutilizzato della caserma è stato riempito dagli stand particolarmente graditi ai bambini, il senso della giornata è stato evidente ed estremamente positivo, tanto giusto da sembrare persino ovvio: riutilizzare tutto (dalla caserma alla vecchia pentola) e così risparmiare e vivere meglio valorizzando ogni cosa mettendola in comune.
Speriamo che il Comune di Como che ha aderito, in qualità di membro del Coordinamento comasco per la Pace e rappresentato nel Consiglio direttivo del sodalizio dal delegato del sindaco Mario Forlano, alla proposta di Un’altra difesa è possibile voglia adoperarsi per liberare permanentemente lo spazio della caserma De Cristoforis, acquisendolo e gestendolo per destinarlo finalmente a usi civili e pubblici. I cartelli che la delimitano con il minaccioso “limite invalicabile, zona militare” che già non hanno senso oggi, quando sarà realizzata la difesa popolare nonviolenta sembreranno fossili di un’epoca arcaica, ma sarà forse possibile, se il Comune di Como svolgerà il proprio ruolo “cambiando passo” e direzione rispetto alle destre, rimuoverli prima. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]. Guarda il video di un giro tra gli stand.